Ecco il vero motivo per il quale le relazioni finiscono

I motivi che segnano la fine delle relazioni possono essere molteplici eppure secondo alcuni esperti in realtà farebbero tutti capo ad un motivo cardine.

Cosa incide sull’esito di una relazione? Perché l’amore finisce e le persone cambiano? Perché finisce la voglia di stare insieme, di lottare per gli obiettivi comuni? Uno studio pubblicato su Personality and Social Psychology Bulletin, ha esaminato il comportamento di  più di 6500 persone per capire questo motivo ed è giunto ad una conclusione inaspettata.

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L’unico vero motivo per il quale le coppie si lasciano è una questione di prospettive. Dipende dal modo in cui decidiamo di vedere le cose. Le relazioni amorose non durano perché commettiamo errori di focalizzazione.

Ecco perché le coppie si lasciano

Gli esperti dello studio sopracitato hanno concluso che il motivo per il quale le coppie si lasciano è molto ovvio ma non ci pensiamo mai prima che sia troppo tardi per salvare la relazione. A mettere in pericolo ogni relazione è la tendenza a vedere il bicchiere mezzo vuoto anzichè mezzo pieno, questo significa che ci concentriamo sui difetti e su tutti gli aspetti negativi del partner e non sui suoi pregi.

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All’inizio della relazione amiamo tutto dell’altro, lo valorizziamo, lo facciamo sentire speciale. I mesi passano, l’idillio iniziale svanisce e si inizia ad essere più realistici e a notare cose che non avevamo notato prima: i difetti. Ci rendiamo conto che la persona della quale ci siamo infatuati è umano e possiede anche lui qualcosa che potrebbe non piacerci come un tratto della personalità, uno stato sociale, valori, gusti musicali, ecc.

Secondo gli psicologi di ben cinque università, se chiedi ad una persona di valutare il potenziale del partner ti rivelerà un suo difetto. Ci si concentra più sui difetti che sul resto.

Secondo i ricercatori, i motivi principali della rottura sono legati alle nostre aspettative. Quando pensiamo a come dovrebbe essere la nostra anima gemella la immaginiamo perfetta, praticamente senza sorprese e priva di difetti.

Col tempo ci accorgiamo che non è esattamente come ce l’aspettavamo, ad esempio conduce uno stile di vita malsano, un lato del suo carattere ci indispettisce, ha una religione diversa, i suoi obiettivi di vita sono diversi dai nostri.

Insomma semplicemente non è come lo volevamo noi, è imperfetto e la cosa ci destabilizza e ci dispiace fino a iniziare a vedere tutti i suoi difetti e col finire di vedere solo quelli per giustificare il fatto che non rispondendo ai nostri canoni siamo di fronte alla persona sbagliata.

Gregory Webster, uno degli autori dello studio dell’Università della Florida, ha dichiarato: “Abbiamo una tendenza generale a prestare più attenzione alle notizie negative che a quelle positive. » e questo si ripercuote anche sulle relazioni. Tendiamo a vedere tutte le caratteristiche negative di una persona tanto che alcuni tratti negativi possono superare molti tratti positivi.

E se non fosse la persona sbagliata? Se fossimo semplicemente noi a sbagliare prospettiva? Nessuno è perfetto e nessuno può rispecchiare totalmente l’ideale di un altra persona, anche noi abbiamo i nostri difetti, dovremmo essere lasciati per questo?