Cucinare le fave: ecco i trucchi e i consigli per gustarle al meglio

Come cucinare le fave sia fresche che secche: ecco i trucchi e i consigli per gustarle al meglio in diverse preparazioni. 

Tra i legumi di stagione ottimi da consumare in questo periodo troviamo indubbiamente le fave. Protagoniste in cucina nei mesi primaverili, le fave si possono consumare fresche sia crude che cotte o altrimenti anche secche dopo averle ammollate e poi cucinate.

cucinare fave
Fonte: Canva

Tipiche della cucina povera le fave devono essere consumate con moderazione se si soffre di favismo. Ma se non si hanno problemi di questo genere allora le fave possono anche fornire sostanze benefiche. Ma quali sono i trucchi per cucinarle e gustarle sia fresche che secche? Scopriamolo.

Ecco trucchi e consigli per cucinare le fave

Protagoniste in primavera le fave sono legumi appartenenti alla famiglia delle Leguminose o Fabaceae. Ricche di sostanze nutritive, le fave favoriscono il corretto funzionamento intestinale apportando una discreta quantità di fibre.

cucinare fave
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Inoltre, aiutano a contrastare le malattie cardiovascolari e il diabete, esse infatti riducono  l’assorbimento, a livello intestinale, di colesterolo e zuccheri, permettendo di ridurre colesterolemia e glicemia.

La prima cosa da fare dopo aver acquistato fave fresche è procedere alla loro pulizia. A questo proposito dovremo scegliere quelle con il baccello lucido e brillante. Inoltre, al tatto dovranno essere rigide e non mosce altrimenti significa che sono già vecchie.

Il trucco per capire se sono fresche è romperle a metà, se fanno il tipico rumore che ricorda uno schiocco significa che sono fresche altrimenti se non fanno questo suono significa che sono più attempate.

Una volta che il baccello è aperto dobbiamo passare con un dito in mezzo per far staccare i semi. Man mano raccogliamoli dentro ad un recipiente. A questo punto togliamo ad una ad una le escrescenze, inoltre, in tanti eliminano anche la buccia esterna, consumando solo l’interno molto più tenero.

Un altro trucco che può tornare utile per togliere la pellicina dalle fave è sbollentarle per 3-4 minuti così da eliminarla più facilmente. Ma se vogliamo consumare le fave crude questo trucco non è il più indicato perché comunque in tal caso le fave, anche se per poco, si cuoceranno.

E ora veniamo alle fave secche. In questo caso le troveremo già sgranate dal baccello e andranno ammollate prima di cuocerle. Se le fave sono decorticate l’ammollo sarà più veloce, in tal caso basteranno le classiche 8 ore di ammollo che si fanno per i legumi secchi. Se invece le fave hanno ancora la buccia servirà un ammollo più lungo dalle 16 alle 18 ore.

Infine, se abbiamo delle fave surgelate possiamo cuocerle direttamente così senza farle scongelare prima. A seconda dell’uso che se ne debba fare, o le mettiamo direttamente in padella con cipolla tritata e olio, oppure aggiungerle direttamente nelle minestre o nei minestroni.

Altrimenti si possono sbollentare in acqua bollente, poi sbucciarle e utilizzarle come meglio crediamo nelle nostre preparazioni.

Possiamo ad esempio fare una purea di fave, oppure preparare un primo piatto ad esempio a base di fave, pancetta e pecorino.

Non dimentichiamo che le fave si conservano bene in frigorifero per 2-3 giorni poi perderanno man mano la loro freschezza con il passare dei giorni.