Ti chiedi sempre se a letto lo soddisfi o se lui ha un’altra? Forse è OCD.

Il disturbo ossessivo compulsivo a letto si manifesta attraverso stati d’animo difficili da gestire: imparando a riconoscerli sapremo anche come gestirli per vivere una vita più serena.

In psicologia si definisce Disturbo Ossessivo Compulsivo il comportamento di chi ripete ossessivamente una serie di comportamenti (sempre gli stessi) al fine di liberarsi dall’ansia.

disturbo ossessivo compulsivo sesso
(Chedonna)

Quando si parla di disturbo ossessivo compulsivo si pensa però a comportamenti che non hanno nulla a che fare con la camera da letto. Controllare cento volte se abbiamo chiuso il gas prima di uscire o le portiere della macchina prima di allontanarci sono tra gli esempi più comuni.

Anche lavarsi continuamente le mani è un tipico sintomo di disturbo ossessivo compulsivo che si manifesta soprattutto quando il soggetto teme di essere esposto a infezioni o contagi.

Questo tipo di comportamento distorto, però, può manifestarsi anche tra le lenzuola, durante i rapporti sessuali e nell’ambito della vita amorosa.

Il disturbo ossessivo compulsivo può manifestarsi sia nelle donne sia negli uomini, ma quando si manifesta nelle donne viene riconosciuto con maggiore difficoltà. Il motivo è che alcuni comportamenti e alcune insicurezze vengono considerati “normali” o “frequenti” nelle donne. Si finisce così per sottovalutare il problema, sentendosi sempre più infelici all’interno della vita di coppia.

Come si manifesta il disturbo ossessivo compulsivo a letto?

All’interno di una relazione l’O.C.D. si manifesta innanzitutto con pensieri intrusivi. Si definiscono in questo modo quei pensieri disturbanti e sgradevoli che non possono essere controllati.

ansia a letto
(Canva)

Questi pensieri si “intrufolano” nei pensieri comuni e ci impediscono di mantenere la concentrazione o la lucidità nelle occupazioni di ogni giorno.

pensieri intrusivi più comuni riguardo a una relazione si generano dalla gelosia.

Pensare continuamente ai possibili tradimenti del partner, possibili allontanamenti (emotivi e fisici), chiedersi continuamente se una relazione sarà duratura oppure se è destinata a terminare presto sono pensieri che tutti sperimentiamo almeno una volta nella vita.

Anche pensare continuamente ai difetti del partner chiedendosi se non potremmo trovare un partner migliore è un pensiero più o meno normale.

Se però si presentano in continuazione, facendoci sentire tristi, insicure, ansiose (in una parola, infelici) questi pensieri “normali” si sono trasformati in pensieri intrusivi.

Se si presentano per un lungo periodo senza essere gestiti, questi pensieri si trasformano in un disturbo ossessivo compulsivo legato alla relazione che inevitabilmente porta ad alti livelli di ansia.

Ovviamente questo stato d’animo e questo tipo di comportamento ha delle conseguenze sulla vita sessuale.

Nell’ambito sentimentale della relazione una persona che soffre di disturbo ossessivo compulsivo ha un continuo bisogno di rassicurazioni e di sapere che il partner non la abbandonerà.

Il disturbo ossessivo compulsivo a letto si può tradurre in molti modi:

Riconoscere questi pensieri e comprendere che ormai si sono innestati i meccanismi del disturbo ossessivo compulsivo è fondamentale per uscirne.

Si tratta però di meccanismi mentali delicatissimi, molto difficili da gestire e correggere senza l’aiuto di una persona esperta. Il nostro consiglio è di non provare vergogna per il tuo stato d’animo e rivolgerti a un professionista.

Molte donne non pensano nemmeno di andare dallo psicologo per il semplice fatto che la società ha bollato come “normali” le insicurezze delle donne a letto e la gelosia delle donne.

Per quanto un pizzico di insicurezza e qualche episodio di gelosia siano davvero perfettamente normali, non è affatto normale vivere una vita segnata dall’ansia e dalla scarsa autostima. Abbi cura di te e i miglioramenti non tarderanno ad arrivare, sia dal punto di vista della salute mentale sia da quello della soddisfazione sessuale!