“Orgasmo cattivo”, scopri cos’è e come si riconosce

Eri a conoscenza dell’esistenza dell’orgasmo cattivo? Si dice così quando l’orgasmo non è fonte di piacere.

Facciamo l’amore con l’obiettivo di raggiungere un orgasmo, poiché identifichiamo con esso l’apice del piacere e il rapporto fisico si prefigge proprio quello, apportare piacere nella nostra vita. Questa è tuttavia una visione semplicistica della gratificazione sessuale che spesso viene messa in discussione dall’orgasmo cattivo.

orgasmo cattivo
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L’orgasmo è qualcosa che ancora oggi non comprendiamo appieno. Se per te l’orgasmo è collegato ad un rapporto sessuale di successo allora fai parte di coloro che non hanno compreso l’orgasmo. Questa convinzione non prende in considerazione il fatto che un rapporto sessuale possa essere piacevole e soddisfacente, e quindi di successo, anche senza orgasmo. Lasciarsi andare, farsi rapire dalle emozioni e dalle sensazioni che questo contatto fisico ci da, può essere perfino più appagante di un orgasmo. Ma non vi abbiamo ancora spiegato cos’è l’orgasmo cattivo.

Quando si parla di Orgasmo cattivo

Se dopo un rapporto sessuale ti chiedessi quanto tu sia stato bravo probabilmente useresti come parametro di riferimento il fatto di essere riuscito o meno a far raggiungere un orgasmo al partner. Questo spinge molte donne a mentire e a fingere un orgasmo per proteggere l’ego del loro partner come spiegano tre psicologi dell’Università del Michigan e della Queen’s University di Kingston nella rivista Archives of Sexual Behavior.

orgasmo cattivo
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Si parla di orgasmo cattivo invece quando un orgasmo si verifica in un contesto negativo.

Pensiamo per esempio a quando si vive una relazione forzata all’interno della quale si consumano dei rapporti sessuali che meccanicamente inducono un orgasmo. L’orgasmo cattivo sfata il mito secondo il quale una donna che gode è necessariamente consenziente.

Spesso le vittime di violenza si trovano a dover convivere con un grande senso di colpa per aver avuto un orgasmo durante un abuso o durante un rapporto forzato.

Un Orgasmo cattivo si può avere anche all’interno della coppia ed è molto più frequente di quanto si pensi. Uno studio condotto sull’argomento ha permesso di classificarlo in due categorie. Lo studio è stato condotto intervistando 726 volontari di età media 29 anni, che avevano avuto orgasmi “cattivi”. Le esperienze di queste persone hanno portato alla conclusione che esistono due tipi di orgasmi cattivi nella coppia.

Il primo tipo di orgasmo cattivo è quello che si verifica all’interno di una relazione consensuale quando per esempio si accetta di avere un rapporto sessuale per evitare di discutere con il partner.

Il secondo tipo di orgasmo cattivo è quello che deriva da un rapporto sessuale che si è deciso di avere dopo una pressione del partner. Si pensi a quando si è di fretta e il partner insiste per un rapporto veloce. Per alcune persone il rapporto svelto è positivo ed aiuta ad alleviare la pressione, per altri è frustrante, si vive male e rientra nel contesto di una esperienza negativa.

Secondo le conclusioni dello studio, gli autori hanno aggiunto di aver scoperto che i sentimenti negativi provati durante un orgasmo possono diminuire la qualità di un orgasmo durante il rapporto consensuale e anche ridurre il piacere sia fisico che psicologico dell’orgasmo stesso.