Il correttore per la pelle matura si sceglie così (e bye bye occhiaie!)

Scegliere il miglior correttore per la pelle matura può essere complesso. Ecco cosa bisogna sapere per fare l’acquisto giusto!

A partire dai 35 anni la nostra pelle cambia in maniera radicale. Questo significa che spesso i prodotti che ci assicuravano risultati sensazionali improvvisamente non andranno più bene. Il correttore è proprio uno dei cosmetici che sarà necessario cambiare da un certo punto in poi!

scegliere correttore pelle matura
(Chedonna)

Quando il tempo comincia a segnare la pelle del viso, facendola apparire meno elastica e meno polposa finiamo con l’apparire sempre stanche e provate. 

Oltre alle classiche rughette che cominciano ad apparire nei “punti critici”, uno dei problemi più difficili da risolvere è quello delle ombre del viso, che sembrano diventare via via più intense e più difficili da cancellare.

Le occhiaie sono di certo l’ombra che dà maggiori problemi da questo punto di vista. Un’occhiaia scura e marcata può diventare un vero incubo per chi non riesca più a cancellarla adeguatamente. Quando succede è quasi certamente arrivato il momento di cambiare correttore e, inoltre, cambiare modo di applicazione.

Qual è e come si applica miglior correttore per la pelle matura?

Quando la grana della pelle cambia diventa necessario cambiare tutti i prodotti cosmetici che devono “fondersi” con la pelle diventando invisibili. Il correttore, in particolare, è il prodotto che va a diretto contatto con la pelle, quindi trovare quello perfetto è un passo fondamentale per migliorare l’aspetto del viso.

miglior correttore pelle matura
(Canva)

Come scegliere la texture

A prescindere dalla marca e dalla coprenza del prodotto, il fondotinta migliore per pelli mature ha una texture molto fluida o addirittura liquida.

In questo modo il prodotto potrà essere steso più facilmente in uno strato estremamente sottile che non andrà a creare spessore e ad accumularsi nelle pieghette del contorno occhi.

Per applicarlo si potranno utilizzare il pennello o i polpastrelli, avendo cura di schiacciare il prodotto sulla pelle tamponandolo, senza “strisciare” il pennello o le dita lungo la pelle.

Il passo successivo consiste nel rimuovere l’eccesso di prodotto con una beauty blender. Le spugnette per sfumare il make up sono le migliori amiche di chi ha la pelle matura, ma bisogna prestare molta attenzione a non commettere piccoli errori che possono rovinare il risultato.

Il colore giusto

Un errore molto comune che si commette quando si sceglie un correttore che dovrà andare a coprire occhiaie piuttosto marcate sta nel comprare un prodotto molto chiaro. Purtroppo un prodotto molto chiaro ingrigisce l’occhiaia piuttosto che cancellarla, quindi rende lo sguardo più spento e la pelle malaticcia.

Il colore giusto è mezzo tono o al massimo un tono più chiaro del colore della pelle.

Inoltre, se l’occhiaia è davvero molto scura e tende a un colore specifico il consiglio è di applicare un correttore colorato per neutralizzarne il colore.

Per le occhiaie viola l’ideale è scegliere un correttore giallo. Per le occhiaie bluastre si dovrà optare per un correttore arancione e infine per le occhiaie verdastre per un correttore rosso o rosa.

Una volta “neutralizzato” il colore dell’occhiaia lo si potrà andare a ricoprire con il correttore appena più chiaro della pelle.

Sovrapponendo due prodotti però c’è il rischio che gli eccessi si accumulino nelle pieghette della pelle. Per evitarlo si potrà fissare il tutto con pochissima cipria traslucida oppure giocare d’anticipo, utilizzando il primer occhi per creare una base “adesiva”.

Qual è il modo migliore per applicare il correttore sulla pelle matura?

Molte ragazze e donne giovani hanno imparato ad applicare il correttore a triangolo rovesciato, in maniera da “illuminare” non solo la zona dell’occhiaia ma anche la parte centrale del viso.

Si tratta di un’ottima strategia, fino a una certa età. Quando la pelle diventa matura il modo migliore per applicare il correttore è a mezzaluna. Fondamentalmente bisognerà soffermarsi esclusivamente sulla zona dell’occhiaia. In questo modo si eviterà di creare un “movimento discendente” della “luce” (cioè della parte più chiara del viso) e si eviterà di far apparire il viso più lungo e più rilassato!

Bisogna aggiungere che con l’età diventano più visibili i piccoli capillari che si trovano tra l’occhio e il sopracciglio, nella parte esterna della palpebra. Spesso si ha la tentazione di coprire questi capillari con il correttore, ed è un’ottima idea.

Quello che bisogna assolutamente evitare è allargare l’applicazione del prodotto nell’angolo esterno dell’occhio e in prossimità della tempia. In questa zona infatti si formano le odiose “zampette di gallina”. Un eccesso di prodotto potrebbe sottolineare anziché minimizzare la presenza di questi piccoli solchi. Molto meglio utilizzare pochissimo fondotinta e applicarlo correttamente.