Gli errori da non commettere con il ragù di carne a Natale

A Natale il ragù di carne è uno dei condimenti più utilizzati: ecco gli errori da non commettere per farlo perfetto. 

Tra i condimenti più utilizzati durante le feste troviamo ai primi posti il ragù di carne o ragù alla bolognese. Si tratta di un sugo per la pasta che possiamo utilizzare in tantissime ricette.

Dalla pasta fresca, a quella ripiena, passando per quella al forno. Insomma, il ragù è un condimento davvero versatile e sotto le festività natalizie si usa molto per condire i primi piatti.

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Scopriamo allora quali sono gli errori da non commettere quando si prepara il ragù di carne a Natale per arricchire tutte le nostre ricette della tradizione.

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Ecco gli errori da non fare con il ragù

Tra i piatti della tradizione da consumare sotto le feste c’è sicuramente il ragù di carne, si tratta, infatti, di un condimento per la pasta tipico delle occasioni più speciali o della domenica, quando si vuole arricchire il primo piatto.

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È il piatto per eccellenza delle nonne, e rappresenta la tradizione italiana. Ne esistono diverse versioni a seconda della regione in cui si va, ad esempio quello napoletano è tutt’altra cosa rispetto al bolognese.

Qui però vogliamo elencarvi gli errori da non commettere con il classico ragù di carne che per intenderci è quello alla bolognese. Una preparazione che all’apparenza può sembrare semplice e alla portata di tutti ma che invece nasconde alcune insidie, scopriamo quali.

1) Scegliere una carne qualsiasi. Come ogni buona ricette che si rispetti la scelta della carne quando si decide di preparare il ragù è fondamentale. Manzo e maiale sono le carni, non eccessivamente troppo magre, che la faranno da padrone. Infatti quel poco grasso aiuta a non rendere il ragù troppo asciutto. Ad esempio c’è anche chi inserisce una salsiccia, proprio per conferire al sugo quel po’ di grasso che serve. Da evitare quindi carne ultra scelta e magra se non vogliamo un sugo troppo secco.

2) Soffritto tirato via. Un’altra regola fondamentale è curare i dettagli e questo riguarda anche il soffritto. Tagliare i pezzi di cipolla o carota grossi e farli prevalere sui pezzettini di carne del ragù non è la scelta più azzeccata. Oltre che la vista, anche il gusto ne risente. Anche per il sedano fate attenzione ai fili, ritrovarseli sotto ai denti potrebbe essere davvero fastidioso.

3) Cuocere tutto insieme, carne e verdure. La regola vuole che si parta con il soffritto di verdure, una volta che è ben appassito si procederà a mettere la carne, ma mai prima e tutto insieme. Altrimenti potrete cuocerli separati e poi unirli. Infine una volta messa la carna, dopo averla fatta rosolare, va sfumata con il vino. Un’operazione da non dimenticare.

4) Sbagliare il pomodoro. Ora qui si aprono più scuole di pensiero, c’è chi usa solo il concentrato, chi i pelati, chi la polpa e chi la passata. Diciamo che la regola fissa non c’è perché il ragù può venire comunque perfetto utilizzando tutti questi ingredienti, importante è saperlo fare come si deve. Noi generalmente utilizziamo il passato di pomodoro e poi mettiamo al minimo e chiudiamo il tutto con un coperchio. Di tanto in tanto giriamo e lasciamo ritirare il sugo fino alla consistenza desiderata.

5) Avere fretta. Altro grave errore è pensare di preparare il ragù di carne in quattro e quattr’otto. Niente di più errato. Il ragù necessita dei suoi tempi, ha bisogno di una cottura al minimo e lenta. Meglio ancora se si utilizza il tegame di coccio per realizzarlo, in questo modo il calore si diffonderà ancora meglio su tutta la pentola e il sapore sarà proprio come quello delle nostre nonne. Del resto loro non utilizzavano proprio quello?

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6) Salare all’inizio. Se lo mettiamo all’inizio rischiamo di rendere il sugo asciutto. Le verdure infatti tendono a rilasciare l’acqua e se mettiamo il sale queste tendono a perderlo troppo in fretta, rischiando di bruciarsi.