“Sono morta con lui”: la struggente confessione di Tiziana Giardoni

“Sono morta con lui”: Tiziana Giardoni, la moglie di Stefano D’Orazio dei Pooh, si lascia andare ad una struggente dichiarazione a Verissimo.

Era il 6 novembre del 2020 quando Stefano D’Orazio dei Pooh lasciava per sempre questa vita. Un giorno che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della moglie Tiziana Giardoni che vive con i ricordi della loro, bellissima storia d’amore. A distanza di un anno, la moglie di Stefano D’Orazio ha rilasciato una lunga e toccante intervista a Verissimo, nella puntata trasmessa domenica 21 novembre.

tiziana giardoni stefano d'orazio
Fonte https://www.instagram.com/tiziana_giardoni/

Tiziana Giuardoni continua a dedicare foto e pensieri al suo amatissimo Stefano con cui ha vissuti anni meravigliosi e pieni d’amore. A Silvia Toffanin ha così raccontato quanto sia difficile andare avanti senza di lui.

Tiziana Giardoni ricorda Stefano D’Orazio a Verissimo

“Quando Stefano è scomparso sono morta insieme a lui”. Con queste parole Tiziana Giardoni racconta il dolore per la morte del marito Stefano D’Orazio. Ai microfoni di Verissimo, la Giardoni racconta il periodo terribile che ha vissuto nell’ultimo anno perdendo sia il marito che il padre.

“Mio papà, nell’ottobre 2020, aveva sconfitto il cancro dopo sei anni e voleva festeggiare a cena con le sue figlie. Io ero un po’ restia ad andare per la pandemia ma Stefano mi convinse. Mai avrei pensato potesse succedere qualcosa, invece dopo un paio di giorni mia sorella iniziò ad accusare alcuni sintomi. Allora io e Stefano decidemmo di fare subito un tampone che risultò positivo”, ha detto a Silvia Toffanin.

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TIZIANA GIARDONI
Fonte https://www.instagram.com/tiziana_giardoni/

La moglie di Stefano D’Orazio racconta, così, quei terribili giorni che hanno messo fine alla vita del marito.

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“Quel giorno ho smesso di vivere perché mi sono sentita in colpa. Non ci credevo, è stato tutto così terribile. Inizialmente non aveva nessun sintomo. Poi una notte gli è salita la febbre e ho chiamato l’ambulanza per evitare complicazioni, vista la sua condizione di salute non ottimale. Ho pregato i dottori di poter andare insieme a lui in ospedale perché io stessa ero positiva, ma non c’è stato modo di convincerli. Da quel momento in poi non l’ho più sentito e visto, neanche nella cassa da morto. Non meritava di morire in questo modo, è stata inaccettabile una situazione del genere”, ha aggiunto emozionando Silvia Toffanin.

“Mio papà se n’è andato venti giorni dopo Stefano. Aveva 74 anni e stava bene. Ho perso gli uomini più importanti della mia vita. Adesso cerco di fare il più possibile per tramandare quello che di bello mi hanno lasciato”, ha concluso.