Hai male alle gambe? Potrebbe essere flebite

Avere male alle gambe è un problema comune che spesso può nascondere problematiche come, ad esempio, la flebite. Scopriamo di cosa si tratta, come riconoscerla e cosa fare per trattarla nel modo corrette.

Il male alle gambe è un problema comune a tante persone e che sembra avere una maggior rilevanza nel sesso femminile. Tra cambiamenti ormonali e predisposizione ad una cattiva circolazione o alle così dette vene varicose, i motivi che portano a provare dolore sono infatti tanti.

male alle gambe
(canva photo)

Tra questi non va dimenticata la flebite, una patologia che può rivelarsi particolarmente dolorosa. E che per questo è molto importante riconoscere per tempo al fine di poter mettere in pratica il prima possibile le cure necessarie.

Male alle gambe? Come capire se si tratta di flebite

La flebite è solo una delle tante possibili cause del dolore alle gambe. Per qualche strano motivo, però, è spesso dimenticata e non considerata quando si presentano i primi sintomi.

male alle gambe
(Canva photo)

Come avviene per ogni problema di salute, però, agire per tempo è una delle regole fondamentali per far si che i sintomi non peggiorino e che le cure abbiano effetto in modo tempestivo ed efficiente. E per far ciò è indispensabile imparare a riconoscere ciò di cui si soffre. Per iniziare, quindi, cerchiamo di comprendere meglio questa patologia.

La flebite è una patologia che colpisce le vene superficiali di gambe, braccia e, in alcuni casi, addome. Nota anche come trombosi venosa superficiale appare con un’indurimento delle vene che possono apparire anche rosse e doloranti. In alcuni casi può presentarsi anche con qualche linea di febbre.

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Meno grave della trombosi, rappresenta comunque un importante campanello d’allarme che, per questo, non andrebbe mai sottovalutato. Se presa alla leggera e portata ad aggravarsi può infatti risultare molto pericolosa per la salute, portando persino ad embolia polmonare.
Iniziamo quindi a riconoscerne subito i sintomi:

  • Arti (raramente addome) doloranti
  • Vene rigide o gonfie
  • Rossore in prossimità delle vene
  • Febbre lieve o elevata
  • Gonfiore nella zona dolorante

In presenza di questi sintomi sarebbe sempre bene recarsi da uno specialista al fine di effettuare un eco dopler che mostri la situazione delle vene e riveli eventuali problemi. Spesso a quest’esame viene fatto seguire anche il dosaggio di D-dimero nel sangue, importante per capire in che stato è la coagulazione.

In genere, una volta riscontrata, la flebite può essere curata con dei farmaci come anticoagulanti e antinfiammatori. In casi più gravi può essere somministrata l’eparina. Mentre se si teme il ripresentarsi del problema può essere utile usare delle calze elastiche e aiutarsi con dei rimedi naturali come gel o creme contenenti flavonoidi e l’assunzione di Centella asiatica e Ribes nero.

A ciò si deve aggiungere anche leliminazione del fumo e degli alcolici e se si è in sovrappeso può essere utile iniziare una dieta volta ad eliminare il grasso in eccesso. È ovviamente importante preoccuparsi anche di camminare, mangiare in modo equilibrato e agevolare in tutti i modi possibili la circolazione. Il tutto tenendosi costantemente monitorizzate per evitare il ripresentarsi della malattia.

Infine è importante imparare a riconoscere anche le possibili cause che possono portare ad una flebite e che quando sono in essere devono far stare con gli occhi più aperti. Tra le più note ci sono: la gravidanza, l’uso della pillola anticoncezionale, gli interventi chirurgici, l’allettamento, il sovrappeso eccessivo, una circolazione notoriamente compromessa, l’uso di alcuni farmaci, etc…

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Come sempre, in caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante al fine di trovare insieme le strategie più idonee per vivere al meglio, prestando la giusta attenzione ma senza doversi sentire sempre allarmati. Prevenire ed imparare a riconoscere i sintomi potenzialmente pericolosi è infatti già un grande aiuto nella lotta alla flebite e a forme di trombosi più gravi.