Sei a dieta ma non vuoi rinunciare ai dolci? Sostituisci lo zucchero così

Chi ama i dolci sa bene come rinunciarvi sia quasi impossibile. Esistono però delle strategie per poterli gustare anche senza usare lo zucchero. Scopriamo insieme le alternative più valide per sostituire lo zucchero.

Nulla riesce a restituire un sorriso come un buon dolce da gustare in pieno relax o al fianco di persone che si amano. La sua bellezza, il sapore dolce e voluttuoso e gli zuccheri che da sempre hanno la capacità di donare allegria, ne fanno una delle tentazioni più grandi che ci siano.

sostituire lo zucchero
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Così, capita spesso che pur trovandosi a dieta o dopo aver scelto di prendersi cura di se eliminando gli zuccheri, ci si trovi con un’improvviso desiderio di mollare tutto per cedere ancora una volta al piacere che si prova nel gustare un dolcetto. Un piacere che è solitamente seguito da sensi di colpa e che spinge a chiedersi ogni volta se ne vale davvero la pena e se non ci sono soluzioni alternative.

Se anche a te è capitato di trovarti in questo increscioso circolo vizioso, sappi che la risposta è si. Le vie alternative ci sono ed oggi ne esploreremo alcune insieme al fine di imparare a sostituire lo zucchero senza per questo dover rinunciare al piacere di gustare qualcosa di dolce.

Come sostituire lo zucchero per non rinunciare ai dolci

Ormai è più che risaputo che consumare zuccheri è nocivo sia per la forma fisica che per la propria salute. Una realtà che molti fanno ancora fatica ad accettare ma che non è cambiabile.

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Per fortuna, viviamo in un momento storico in cui i cibi a disposizione sono davvero tantissimi. E ciò consente di poter sfruttare ingredienti di ogni tipo per ottenere sapori diversi tra i quali sono compresi anche quelli dolci. Tutto sta nel volersi mettere in gioco, nello sperimentare un po’ e nel trovare soluzioni alternative a quelle che sono da sempre delle piccole comfort zone da cambiare.

Parlando dello zucchero, è chiaro che, pur senza demonizzarlo, si tratta di un ingrediente che andrebbe consumato il meno possibile. E se da un lato va bene accettare un dolcetto o un biscotto quando si è ospiti da qualcuno, dall’altra è doveroso nei nostri confronti evitare di inserirlo ogni giorno nel nostro organismo.

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Anche se in tanti non se ne rendono conto, la maggior parte delle persone incamerano zuccheri tutti i giorni nei formati più disparati. Da quello che si mette nel caffè, a quello contenuto in merendine pane e cracker (ebbene si, anche i salati contengono zucchero) fino alle quantità a volte eccessive che si trovano in succhi e spremute.

Lo zucchero è praticamente ovunque e per ridurlo è necessario imparare a fare le dovute sostituzioni tutte le volte che ciò è possibile. Scopriamo quindi quali sono le più importanti e utili per continuare a gustare dei dolci senza dover usare necessariamente questo dolcificante, imparando quindi a sostituire lo zucchero.

Dieci valide alternative per sostituire lo zucchero in cucina

Se anche tu non puoi fare meno dei dolci, ecco alcune soluzioni semplici e da usare sempre con parsimonia ma che se sono in grado di semplificarti la vita rendendola più dolce senza pensieri.

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Il miele. Iniziamo con il dolcificante naturale più conosciuto al mondo. Dolce e perfetto per realizzare torte, biscotti e persino alcune pietanze salate, il miele è ricco di vitamine e di sali minerali e per questo rappresenta un ingrediente prezioso che tra le altre cose è anche in grado di disintossicare il fegato. Ovviamente in quanto dolce va usato sempre con parsimonia. Detto ciò, rappresenta senza alcun dubbio una valida alternativa allo zucchero.

Lo sciroppo d’acero. Tra i dolcificanti più usati degli ultimi anni, lo sciroppo d’agave rappresenta una delle scelte più comuni. Ricco di vitamine del gruppo B, ha poche calorie e rende i dolci soffici e saporiti al punto giusto. Tra le altre cose sembra sia anche ricco in potassio.

La stevia. Questo dolcificante è in uso ormai da qualche anno. Noto per non avere calorie rappresenta una valida alternativa allo zucchero. Ha però la particolarità di avere un retrogusto di liquirizia. Motivo per cui può non piacere a tutti o rivelarsi poco adatta in alcune preparazioni. Detto ciò si tratta di un dolcificante naturale (attenti a quella mescolata con lo zucchero) e che aiuta la digestione e l’idratazione della pelle.

Lo sciroppo d’agave. Un altro sciroppo ormai di uso comune è quello di agave. Ha la particolarità di dolcificare molto più dello zucchero. Motivo per cui se ne può usare meno per ottenere lo stesso grado di dolcezza. E tutto a beneficio della linea e, ovviamente, dell’organismo.

Il mannitolo. Poco conosciuto, questo dolcificante si ottiene dalle alghe marine e per questo viene considerato benefico. Sembra che tra le altre cose aiuti a mineralizzare i denti e che non innalzi troppo i livelli di glucosio nel sangue.

Lo xilitolo. Questo zucchero arriva dalla corteccia di faggio e betulla e ha meno calorie dello zucchero. A ciò si aggiunge che ha un indice glicemico davvero basso. Ottimo per addolcire bevande o biscotti si rivela poco adatto ai lievitati dei quali contrasta la crescita.

L’isolmalto. Questo dolcificante si ottiene dalla lavorazione delle barbabietole. Molto usato in pasticceria per il suo particolare modo di cristallizzare, si rivela adatto alla preparazione di svariati dolci. Sebbene abbia pochissime calorie va consumato sempre con cautela in quanto può creare disturbi a livello intestinale.

Il maltitolo. Questo dolcificante viene prodotto a partire dall’amido di mais. È presente sia in polvere che sotto forma di sciroppo e si rivela meno calorico dello zucchero. Se riscaldato, in polvere, può portare alla formazione di grumi. Motivo per cui viene spesso preferito in forma liquida.

L’amasake. Ancora poco conosciuto, questo dolcificante di origine orientale viene prodotto a partire dal riso e risulta digeribile e ricco di vitamine del gruppo B. Si rivela inoltre utile per la preparazione di dolci di ogni tipo e da gustare sia caldi che freddi.

L’eritritolo. Ultimo a diventare famoso ma sempre più diffuso, questo dolcificante deriva dalla frutta (anche se in Italia si trova prettamente quello prodotto a partire dal mais). Il suo indice glicemico è pari a zero e questo lo rende un dolcificante adatto a tutti anche se non utilizzabile per la pasta frolla che tende a divenire gommosa. Detto ciò, sembra possa avere effetti infiammanti sull’intestino. Motivo per cui è sempre consigliabile non eccedere nel consumo.

Ora che abbiamo fatto la conoscenza di ben dieci possibili candidati per sostituire lo zucchero, non ci sono più scuse. Ognuno di essi, dovrà ovviamente essere usato con parsimonia e in base alle proprie esigenze.

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Detto ciò, è bene ricordare che il miglior modo per evitare gli zuccheri è quello di disintossicarsene un po’. Ciò significa evitare di addolcire sempre tutto per abituarsi anche a sapori più neutri. Un po’ come si usa fare quando si deve ridurre il sale.

Applicando questo metodo ed usando i dolcificanti nel modo più giusto si gioverà sia nella forma fisica che in salute e tutto imparando a riscoprire alcuni sapori ormai dimenticati da tempo.