Orgasmo Multiplo | Cos’è, chi lo ha ma (soprattutto) come si fa?!

L’orgasmo multiplo femminile è un mito per molte donne (e anche per molti uomini). Anche se viene considerato qualcosa da provare almeno una volta della vita spesso non si sa nemmeno da che parte cominciare.

Per sfatare l’idea che solo le professioniste o le donne particolarmente fortunate siano in grado di raggiungere l’orgasmo multiplo bisogna innanzitutto conoscere il proprio corpo, il suo funzionamento e le sue “preferenze”.

orgasmo multiplo femminile
(Chedonna)

La prima cosa da chiarire è che per una donna è molto più facile raggiungere l’orgasmo multiplo se nel corso della vita ha imparato a procurarsi piacere da sola attraverso la masturbazione.

In questo modo, infatti, sarà in grado di riconoscere, gestire e comunicare al partner i segnali inviati dal proprio corpo durante la stimolazione sessuale perché ha avuto modo di “studiarli” accuratamente.

Inoltre per raggiungere un orgasmo multiplo nel corso di un rapporto la complicità sessuale con il partner è fondamentale: senza una buona intesa tra le due persone sotto le lenzuola è completamente impossibile fare il bis (o il tris)!

Per questo motivo è importantissimo lavorare anche sulla comunicazione intima che sia verbale o non verbale, ma che funzioni per la coppia.

Cos’è (davvero) l’orgasmo multiplo?

Quando si cerca di definire l’orgasmo multiplo le idee più diffuse sembrano un po’ confuse, quindi è bene fare chiarezza. Innanzitutto si parla di orgasmo multiplo quando una donna raggiunge più orgasmi molto ravvicinati nel corso dello stesso rapporto sessuale.

orgasmo multiplo femminile
(Canva)

Questo non significa necessariamente “nel corso della stessa penetrazione” (quella è quasi fantascienza), ma nel corso dello stessa “sessione”, che comprenda cioè stimolazione clitoridea, penetrazione, stimolazione del punto G eccetera.

Quando si parla di orgasmi ravvicinati si intende così ravvicinati da “sfumare” l’uno nell’altro lasciando la donna in uno stato di vera e propria estasi. In pratica mentre il piacere di un orgasmo scema, abbandonando il corpo, quello di un altro orgasmo prende il suo posto nel giro di pochissimi secondi.

Il risultato è un super orgasmo o una lunga ondata di piacere.

Cosa fa l’uomo nel frattempo? Beh, in linea generale si gode lo spettacolo e si complimenta con se stesso, ma può eseguire la stimolazione della donna o impegnarsi nella penetrazione fino a raggiungere il culmine del proprio piacere.

Qual è la differenza tra orgasmo multiplo e orgasmo sequenziale?

Molte donne che sperimentano diversi orgasmi nel giro di uno stesso rapporto sessuale in realtà non sperimentano un vero e proprio orgasmo multiplo, quanto piuttosto un orgasmo sequenziale. 

Si usa questa definizione quando la donna sperimenta orgasmi a distanza ravvicinata ma ben distinti l’uno dall’altro, separati da una manciata di secondi o anche di minuti.

In genere la serie degli orgasmi sequenziali cresce di intensità, quindi il primo sarà meno intenso dell’ultimo.

Come si raggiunge l’orgasmo multiplo o sequenziale?

Questo è ovviamente il punto cruciale dell’intera questione: qual è la tecnica migliore per raggiungere questo stato di beatitudine sessuale?

Ebbene, il segreto sta nel praticare stimolazioni sessuali differenti in maniera da ottenere diversi tipi di orgasmo uno dietro l’altro.

Inutile dire che per favorire il raggiungimento di un orgasmo multiplo bisogna essere riposate. Se il nostro corpo è stanco, infatti, non riuscirà a raggiungere il livello di tensione muscolare e nervosa necessaria a raggiungere l’orgasmo molte volte di seguito.

Stimolazione del clitoride

La stimolazione del clitoride è la tecnica adottata a coloro a cui piace vincere facile. Il clitoride è infatti l’organo del piacere femminile per eccellenza, ma è anche esterno, esposto e facile da individuare.

Inoltre, ha un pregio meraviglioso: il suo periodo refrattario dura 1 minuto o poco più.

Questo significa che, dopo aver raggiunto l’orgasmo clitorideo ci basterà riprendere fiato per un paio di minuti e, se opportunamente stimolate, potremo raggiungerne un altro nel giro di pochissimo tempo.

Bisogna specificare però che a lungo andare la stimolazione del clitoride infiamma la parte, che diventa così gonfie e arrossata da far male, rendendo molto spiacevole la stimolazione. Per questo motivo si consiglia di partire dall’orgasmo clitorideo e poi, mentre la donna sta riprendendo le forze, passare a un altro tipo di stimolazione.

Stimolazione del punto G (esiste, davvero!)

L’orgasmo vaginale è un tipo di orgasmo più profondo e duraturo, che si verifica quando il pungo G all’interno della vagina viene adeguatamente stimolato.

Leggi Anche => Le posizioni migliori per stimolare il punto G? Eccole!

Il consiglio è di concentrarsi sul raggiungimento dell’orgasmo vaginale nel momento in cui quello clitorideo è stato raggiunto almeno un paio di volte.

In questo modo, avendo già raggiunto un buon livello di eccitazione è più probabile raggiungere almeno un paio di orgasmi vaginali in rapida sequenza, sperimentando un orgasmo multiplo di tutto rispetto.

Nipplegasm

Anche se difficilmente se ne sente parlare, il nipplegasm o orgasmo dei capezzoli è in grado di assicurare un piacere intenso e inaspettato. Si tratta dell’orgasmo perfetto da ricercare durante la fase di “passaggio” tra una stimolazione e l’altra, per esempio tra quella clitoridea e quella di tipo vaginale. Provare per credere!

Orgasmo del terzo tipo

Come abbiamo già detto in questo articolo, esiste un tipo di orgasmo che non molte donne riescono a sperimentare nel corso della propria vita e che potrebbe essere perfetto per concludere in bellezza un orgasmo multiplo o sequenziale davvero memorabile: quello derivato dalla penetrazione anale.

Se si decide di sperimentare anche questo specifico tipo di piacere è importantissimo, anzi, assolutamente fondamentale praticare questa penetrazione per ultima, nella fase finale del rapporto.

orgasmo dubbio
Photo AdobeStock

I motivi sono essenzialmente due:

  • il dolore collegato alla penetrazione anale praticamente scompare quando siamo già molto eccitate, perché il nostro corpo è abbastanza rilassato da non opporre resistenza alla penetrazione
  • dopo aver praticato la penetrazione anale il pene non deve entrare assolutamente in contatto con alte parti del corpo femminile per non correre il rischio di diffondere infezioni, quindi è bene tenersi quest’idea per ultima.