Come cucinare un’orata al forno senza errori: questi sbagli sono assurdi

Il pesce cotto in forno ha sempre uno sprint in più e l’orata non fa eccezione ecco gli errori da non commettere!

Cucinare l’orata al forno, ma anche il branzino oppure l’ombrina che sono molto simili, è sempre un gran numero di abilità culinaria. Il pesce è buonissimo, la cottura in forno lo mantiene delicato, anche visivamente è un grande piatto da servire.

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E allora che problema c’è? In realtà molti, tutti quelli che possiamo crearci se sbagliamo qualche passaggio, dalla preparazione alla cottura.
Vediamo insieme cosa non dovete assolutamente sbagliare quando preparata l’orata al forno per un risultato da applausi.

Come cucinare un’orata al forno senza errori: temperatura, tempi e servizio

1. Trascurare la preparazione
La carne dell’orata è buonissima da sola, non ha bisogno di essere frollata oppure marinata in maniera particolare. Ma ha bisogno di essere curata e pulita con accuratezza.
Dovete togliere le interiora e poi squamarla eliminando prima la pinna dorsale, poi quella ventrale e infine incidendo ai lati delle branchie. A quel punto bisogna lavarla con precisione, sia dentro che fuori, sotto un filo di acqua corrente.

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2. Una cottura inadeguata

La cottura del pesce in forno, specie se non scegliamo il cartoccio oppure il sale che lo proteggono, è sempre un rischio. In padella è più facile da controllare, mentre in forno dovete essere precise. La prima regola da seguire è quella del tempo, che dipende dal peso del pesce: un’orata da 1 chilo per essere cotta alla perfezione ha bisogno di almeno 35 minuti, ogni 200 grammi in meno togliete 5 minuti e ogni 200 grammi in più aggiungete 5 minuti.

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Altrettanto importante però è la temperatura del forno. Consideriamo un forno statico, che è quello più comune: se alzate troppo, il pesce rischia di diventare duro, quasi immangiabile, se è troppa bassa la gradazione potrebbe rimanere crudo. Quella giusta quindi è 210°, massimo 220°.

3. Condimento e servizio

In genere l’orata al forno è accompagnata dai pomodorini che danno un buon sapore al piatto. Ma ancora di più se durante la cottura lo sfumate con un paio di bicchieri di vino bianco secco e aggiungete anche un paio di spicchi di aglio oltre ad erbe aromatiche come prezzemolo o timo, avrete un sughetto perfetto per condire. Non usarlo prima di portare il piatto in tavola sarebbe un errore imperdonabile.

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Quando portate l’orata in tavola, pensate anche a chi non sa sfilettare o pulire il pesce. Molto meglio quindi se lo fate direttamente voi. Bastano un cucchiaio e qualche minuto: staccate subito, incidendole, la testa e le spine dorsali. Poi sempre con il cucchiaio praticate un’incisione lungo la spina dorsale aprendo l’orata a metà.
Eliminate la lisca centrale alzandola dalla coda e a quel punto potrete staccare i filetti servendoli ai vostri commensali.