La dieta mima digiuno per “affamare il cancro”. A spiegarlo il biologo Valter Longo

La dieta mima digiuno che serve ad “affamare il cancro” è una valida alleata delle terapie oncologiche, a spiegarlo il biologo italo-americano Valter Longo. 

Ne sentiamo parlare sempre più spesso e ormai sono in tanti ad essere convinti che anche la dieta sia fondamentale nella lotta contro il cancro. Tra i sostenitori di tale teoria c’è anche il biologo italo-americano Valter Longo che ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “Il cancro a digiuno” in cui parla proprio di questo tema.

In particolare come si legge in un’intervista rilasciata all’Huffington Post dallo stesso Longo si legge che :“Per combattere il cancro le terapie tradizionali da sole non bastano”. Aggiungendo anche un altro pensiero: “Diffidate degli oncologi che non prendono in considerazione gli interventi sull’alimentazione che accompagnano le terapie standard, perché oggi abbiamo la certezza che l’alimentazione e il suo impatto sul metabolismo possono svolgere un ruolo centrale per l’efficacia delle terapie”.

dieta mima digiuno
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Ma in cosa consiste la dieta mima digiuno? A cosa serve e perché può aiutare nella lotta contro i tumori? Scopriamolo.

Ecco come funziona la dieta mima digiuno

La dieta mima digiuno è un programma alimentare di 5 giorni, caratterizzato da un preciso bilanciamento tra macro-nutrienti quali proteine, grassi, carboidrati, fibre e micro-nutrienti cioè vitamine e minerali. Questa mescolanza di sostanze riesce ad “ingannare” l’organismo nella simulazione di un digiuno, a sola acqua, pur nutrendosi.

E visto che c’è la simulazione di una restrizione calorica importante l’organismo mette in atto processi alternativi per utilizzare i substrati energetici. Inoltre, avvia un processo di rinnovamento cellulare eliminando ciò che non è necessario ma sostituendolo con cellule nuove e sane.

dieta mima digiuno
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A spiegare i vantaggi di questa dieta è Valter Longo, Direttore del Laboratorio Longevità e Cancro di IFOM – Istituto Firc di Oncologia Molecolare di Milano e Direttore Istituto di Longevità della University of Southern California di Los Angeles.

L’obiettivo è di “affamare il cancro” come spiega Valter Longo, uccidere le cellule tumorali con un’alimentazione povera di proteine animali e con la dieta mima-digiuno. Ciò di cui si nutrono i tumori sono zuccheri, amminoacidi in eccesso. Unire le cure chemioterapiche e radioterapiche con questa alimentazione per Longo è la chiave vincente.

Da tempo molti oncologi raccomandano di seguire una dieta con poche proteine animali, tante verdure, pesce, e consumare limitatamente zuccheri e carboidrati raffinati perché ciò corrisponde una minore incidenza di tumori.

La dieta mima-digiuno raccomanda inoltre ai pazienti oncologici, un digiuno di 12-14 ore durante le 24 ore, concentrando quindi i pasti nell’arco di sole 12 ore per 4 giorni.

La dieta mima digiuno si può seguire acquistando un box con i pasti già dosati che durano 5 giorni o altrimenti farla da soli seguendo però i consigli offerti da Valter Longo.

E se in America già sono avanti in tal senso in Italia siamo ancor indietro secondo Longo che afferma all’Huffington Post: “In America già 13mila medici prescrivono il kit mima-digiuno come cura integrativa per ottimizzare i risultati e minimizzare gli effetti negativi delle terapie. In Italia siamo ancora molto indietro, ma so che presto le cose cambieranno”.

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Tra i personaggi dello spettacolo qualche tempo fa anche Caterina Balivo ha seguito la dieta mima digiuno tenendo a precisare che non l’ha fatta per dimagrire, essendo già lei molto magra, ma per prevenire i tumori. 

In ogni caso prima di sottoporsi a qualsiasi regime alimentare, specialmente a uno molto restrittivo, è sempre opportuno consultare il proprio medico curante e mai affidarsi al fai da te.

(Fonte: Huffington Post)