Le perdite vaginali sono utilissime: scopri a che servono (e non odiarle!)

Le perdite vaginali sono un fenomeno del tutto naturale che accompagna una donne per la maggior parte della sua vita, ma può destare qualche preoccupazione.

Nell’arco di un mese ma anche nell’arco della vita, le perdite vaginali possono cambiare colore, odore e consistenza. Se in alcuni casi è del tutto normale, in altri questi cambiamenti dovrebbero essere interpretati correttamente.

perdite vaginali
(Chedonna)

Per farlo è necessario innanzitutto sapere cosa sono le perdite vaginali e da cosa sono causate.

Le perdite vaginali si presentano sotto forma di un liquido molto fluido, per lo più trasparente. Nella maggior parte dei casi è inodore ma, anche quando manifesta un odore percepibile, non è mai un odore sgradevole.

Il suo colore e la sua consistenza possono essere alterate della temperature esterne. Per fare un esempio, d’estate le perdite vaginali tendono a rimanere trasparenti e ad essere piuttosto liquide, mentre d’inverno tendono a diventare leggermente più solide e biancastre.

Si tratta di un fenomeno perfettamente normale, che può lasciare macchie sulle mutandine di diverse forme e dimensioni. A chi non è mai capitato di trovarne?

A cosa servono le perdite vaginali?

Il liquido vaginale che genera le perdite svolge una serie di funzioni estremamente utili per la salute intima di una donna in età fertile.

perdite vaginali
(Chedonna)

Quello che molte ragazze (e anche molte donne) infatti non sanno è che il fluido vaginale è il “detergente intimo naturale” per eccellenza.

Questo fluido in pratica raccoglie ed espelle tutto ciò che non dovrebbe rimanere all’interno della vagina.

Inoltre, quando si tratta di “arrivare al sodo” il fluido vaginale viene prodotto in quantità più abbondanti, così da rendere più easy e divertente la penetrazione! Proprio per questo motivo, quando le donne si eccitano producono quel piccolo lago che ci torna tanto utile in certe situazioni “a due”.

A produrre il fluido è la cervice uterina, una parte dell’utero che “reagisce” alle variazioni ormonali del nostro corpo. Sono gli ormoni che “ordinano” alla cervice di produrre un certo tipo di muco vaginale, a seconda di quello che in quel momento serve al nostro corpo!

Una delle funzioni che il muco vaginale svolge per la maggior parte della nostra vita è quella di mantenere l’acidità del canale vaginale, cioè il canale “di ingresso” della nostra vagina.

Il livello di acidità in quel canale è assolutamente fondamentale per il nostro benessere, poiché l’ambiente acido distrugge tutti gli organismi patogeni che potrebbero generare infezioni di vario tipo.

Tra le altre cose, l’acidità del canale vaginale assicurata dal muco è così intensa che uccide anche gli spermatozoi! Per questo motivo, quando siamo nel periodo fertile (cioè quando nel nostro utero c’è un ovulo pronto a essere fecondato), gli ormoni “suggeriscono” alla cervice uterina di “non esagerare”!

Nel periodo fertile, quindi, il muco vaginale di va più acquoso e meno acido, in maniera che gli spermatozoi possano “nuotare” al suo interno agilmente, risalendo il canale senza essere… sciolti dall’acido!

Che succede alle perdite vaginali quando c’è un’infezione?

Come già detto, le perdite vaginali “reagiscono” alla presenza di virus e batteri. Quando è in atto un’infezione le perdite vaginali cambiano di colore, odore e consistenza.

Il colore può tendere al bianco, giallo o addirittura al verde. Bisogna specificare però che devono essere i fluidi a cambiare colore, non le macchie che si formano sulle mutandine. In quel caso il colore potrebbe essere alterato dal tipo di mutandine o dalla temperatura, inoltre quando si secca il muco ovviamente cambia colore.

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Per quanto riguarda l’odore, invece, non c’è modo di sbagliarsi: l’odore delle perdite vaginali durante le infezioni è orribile.

Molto spesso sa di marcio o di pesce, addirittura di formaggio. Inoltre, le perdite vaginali fisiologiche (cioè quelle normali) non bruciano, mentre quelle che derivano da un’infezione bruciano, soprattutto quando si fa pipì e quando si hanno rapporti sessuali (ed è meglio non averne assolutamente perché si rischia di infettare il povero partner!).

In questi casi non c’è tempo da perdere: telefonare al ginecologo, prenotare la visita e curarsi immediatamente è l’unica cosa intelligente da fare.

Cosa posso fare da sola?

“rimedi fai da te” sono assolutamente da evitare, anche quelli acquistati in farmacia. Per fare un esempio, le lavande vaginali, che possono essere acquistate senza ricetta, non sono una grande idea, perché alterano il ph acido del canale vaginale indebolendo le difese immunitarie.

Vanno utilizzate solo ed esclusivamente se è il ginecologo a ordinarlo. E se “una volta hanno funzionato” non vanno utilizzate di nuovo appena si ha un piccolo bruciore, perché le cause potrebbero essere diverse da quelle precedenti e la lavanda vaginale potrebbe peggiorare le cose.

Se mi lavo più spesso le macchie sulle mutandine spariscono?

Infine, bisogna sfatare una leggenda metropolitana: lavare le parti intime spesso e anche all’interno non significa essere più pulite di chi si lava meno di frequente. Al contrario, significa rimuovere il muco vaginale che ci protegge dalle aggressioni esterne e facilitare le infezioni! Non è affatto una grande idea!

Quindi sì, le perdite vaginali potrebbero diminuire fino a sparire, ma non sarebbe affatto una buona notizia: significherebbe solo che il muco vaginale è diventato molto meno!

Per questo motivo il bidet va fatto una, massimo due volte al giorno e soprattutto solo i genitali esterni devono essere lavati. A quelli interni, come abbiamo visto, ci pensa (benissimo!) il muco vaginale (che quindi va lasciato in pace!).