Arrosto morbido e succoso: sicuramente anche voi state commettendo questi errori

Non c’è solo la scelta del pezzo di carne negli errori che possiamo commettere prima e durante la cottura di un buon arrosto. Ecci alcuni preziosi consigli

Cucinare un buon arrosto sembra un lavoro alla portata di tutti e in effetti è così, a patto di eliminare tutti i più comuni errori che commettiamo già prima della sua preparazione. Alcuni sono frutto di distrazioni, altri di cattive abitudini ma per tutti può esserci una soluzione o un rimedio preventivo.

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La scelta del pezzo di carne è molto soggettiva e dipende in buna sostanza dal tipo di ricetta che vogliamo preparare. Quindi se siete indecise, chiedete consiglio al vostro macellaio di fiducia che conosce certamente i tagli più adatti.
Ma basta questo per preparare un ottimo arrosto? Non stiamo parlando solo del manzo e del vitello, ma anche del tacchino o del maiale., Tutte le carni hanno bisogno di cura e dei tempi giusto per un risultato ottimale.

Un errore che molti commettono (alzate la mano se siete tra questi) è quello di lasciare troppo a pungo la carne in frigorifero. Deve essere tirata fori almeno 1 ora, ma meglio 2, prima di metterla in pentola oppure in forno, In caso contrario, cioè se la mettiamo nella pentola appena tirata fuori dal frigo e quindi ancora bella fredda, alla prima botta di calore diventerà dura e poi non ci sarà modo di rimediare. Invece così avrà una cottura uniforme rimanendo bella morbida.

Arrosto
Foto Canva

Allo stesso modo, quando comprate un pezzo di carne per l’arrosto verificate sempre che abbia anche un po’ di grasso. La sua presenza è fondamentale in cottura per lasciare la carne morbida, sciogliendosi. Quindi se avete per le mani un pezzo di carne magrissimo, siete condannate ad un arrosto duro.

Arrosto morbido e succoso: tutte la fesi prima di cuocerlo

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Prendo la carne e la metto in pentola, il gioco è fatto. No, cara, perché prima della cottura c’è un’altra fase importante. Un errore banale ma comune è quello di non asciugare con un foglio di carta assorbente da cucina il pezzo di carne. E dopo questo, dovrebbe anche essere massaggiato con un po’ di sale grosso e dell’olio, lasciandolo poi riposare per almeno 30 minuti prima della cottura, Solo così perderà tutta la sua umidità.

Mettere il taglio di carne subito nel forno, se è prevista una cottura del genere, è un altro errore. Dovete invece farlo rosolare per qualche minuto a fiamma vivace. Solo così si attiva la reazione di Maillard, il processo che sigilla la carne e trattiene al suo interno i succhi, in modo da formare quella bella crosticina sulla superficie in cottura.
Quando l’arrosto è cotto, avvolgetelo in un foglio di carta stagnola e lasciatelo riposare almeno 20 minuti prima di tagliarlo. Così i succhi della carne si sposteranno verso il centro e lasceranno l’arrosto morbido e succoso.

Avete dubbi sui tempi di cottura? Seguite alla lettera la ricetta ma soprattutto ricordate che
un pezzo di vitello da 1 kg cuoce bene in circa 45 minuti di forno statico a 180°. Se lo volete al sangue, diminuite di 5-6 minuti i tempi.