Non sono la stessa cosa: conosci la differenza tra emozioni e sentimenti?

Non tutti conoscono la differenza tra emozioni e sentimenti. Sapevi che non sono la stessa cosa? Scopri la differenza.

Spesso i sentimenti e le emozioni vengono usati come se fossero sinonimi. Se una persona ci suscita dei sentimenti o delle emozioni non è la stessa cosa. E’ molto importante conoscere questa distinzione per migliorare la qualità della nostra vita generale e di coppia.

Cosa sono le emozioni e cosa sono i sentimenti?

sentimenti emozioni
Photo AdobeStock

Emozioni e sentimenti sono diversi, ma in cosa differiscono? Per capirlo proviamo a darvi la definizione di entrambi. Partiamo col concetto di emozione.

Cos’è un’emozione?

Con il termine emozione si intende una specifica reazione fisiologica dell’organismo ad uno stimolo esterno o interno. Si prova una emozione nel vedere una persona, un paesaggio o nel sentire una musica o per esempio, nell’udire una notizia o ripensare ad un ricordo. Le emozioni hanno una durata breve, sono intense ma transitorie e segnano picchi in positivo o negativo.

Fisiologicamente parlando, le emozioni si originano nel cervello, nella corteccia prefrontale e nell’amigdala, ed è da qui che si generano le reazioni che modificano lo stato fisico. E’ come se si generasse una sorta di energia in movimento. Quando reprimiamo un’emozione questa energia ristagna.

Psicologicamente parlando, l’emozione quando si manifesta prende il sopravvento su tutto. Quando si verifica un fatto prima scaturisce una emozione poi formuliamo pensieri diversi in merito all’accaduto.

Una reazione emotiva può suscitare sentimenti diversi in funzione dell’ambiente e del periodo e in alcuni casi può essere debilitante: l’eccessivo sovraccarico di pensieri preoccupanti, porta alla generazione di emozioni negative. Generare continuamente emozioni negative crea un circolo vizioso dal quale è sempre difficile uscire inoltre spesso sottovalutiamo un altro fattore importante ovvero che le emozioni hanno un’estremità adattiva.

Vi hanno mai parlato del cervello rettiliano a scuola? Per capire quanto le emozioni siano attrattive spesso si fa l’esempio del cervello rettiliano. I nostri antenati hanno sviluppato il cervello rettiliano, ovvero l’impulso collegato ai nostri istinti. Le emozioni hanno una origine fisica e istintiva, ad esempio in una situazione di pericolo i nostri antenati valutavano se agire di conseguenza affrontando la cosa o fuggendo.

Questo dimostra che non esistono emozioni buone o cattive, ma solo emozioni neutre, è il nostro modo di interpretarle che le rende positive o negative.

Di base esisterebbero 6 distinte emozioni, considerate universali, classificate per la prima volta dallo psicologo Paul Ekam nel 1972:

  • rabbia
  • disgusto
  • paura
  • gioia
  • tristezza
  • sorpresa

Ed ora passiamo al sentimento.
Cos’è un sentimento?

Un sentimento è semplicemente la somma di un’emozione. L’emozione nel nostro interno genera un pensiero che si trasforma in una sensazione.

Nella conformazione di un sentimento gioca un ruolo chiave sia la componente emotiva che quella soggettiva, in base a queste etichettiamo l’emozione e generiamo un giudizio su di essa.

Il sentimento dura molto di più di un’emozione. I sentimenti si possono tenere nascosti. Alcuni dei sentimenti di tipo negativo più comuni sono:

  • tristezza
  • paura
  • disperazione
  • gelosia

Alcuni esempi di sentimenti positivi sono:

  • gioia
  • amore
  • speranza

I sentimenti possono essere anche neutrali:

  • compassione
  • sorpresa
  • gratitudine.

Perché è importante avere consapevolezza della differenza tra emozioni e sentimenti nella coppia?

Perché questi influiscono sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Se non hai mai sentito questo termine prima dovresti leggere questo articolo: Trasmettere calma e migliorare il mondo: puoi farlo con l’intelligenza emotiva.

Secondo l’esperto Daniel Goleman e stando a quanto si apprende leggendo il suo libro “Emotional Intelligence” sarebbe possibile equilibrare emozioni e sentimenti in pochi semplici passi:

1– Osservare

Ovvero analizzarsi e prendere coscienza di quali emozioni si provano e quali sentimenti risvegliano, sapere ciò ti metterà in condizione di gestire meglio ogni momento della tua vita.

2– Gestire l’emotività senza controllarla

Le emozioni non dovrebbero essere represse o controllate ma gestite in modo da ricreare un equilibrio interno e non farci sopraffare da esse che siano positive o negative.

3– Farsi influenzare dall’ambiente

L’ambiente si sa che esercita una influenza molto forte in fatto di emozioni o sentimenti. Possiamo cercare di non farci condizionare dagli eventi e di fare in modo che il nostro umore non subisca mutamenti sostanziali. Spesso l’unico modo per andare avanti è quello di non cadere nella morsa delle proprie emozioni.

4– conoscere se stessi

Conoscersi e capirsi significa migliorare la propria intelligenza emotiva. Date spazio alla  conoscenza di voi stessi, dei vostri reali bisogni, ideologie, paradigmi tutto ciò che vi appassiona.

5– Rilevare le lacune emotive

Nel momento in cui avrai imparato l’arte dell’auto-osservazione, saprai cosa ti apporta l’energia in movimento e come gestirla al meglio. Questo significa prendere coscienza delle emozioni generate da una data esperienza e scegliere la linea d’azione più appropriata per te.