Preriscaldare il forno: scopri perché è così importante per i lievitati e cosa succede se non si fa

Preriscaldare il forno è un’azione importante per tutti i lievitati ma anche per altri dolci o pietanze: scopri perché è consigliato farlo e cosa succede se non si fa. 

Il forno è uno degli elettrodomestici più utilizzati in cucina, utile sia per la preparazione di dolci che salati. Specialmente per i lievitati che necessitano praticamente sempre del forno per una cottura ottimale.

Non sempre però siamo così attenti ad utilizzarlo nella maniera corretta e spesso capita di commettere dei banali errori che rischiano di compromettere le nostre pietanze. Se pensiamo ad esempio che sbagliando la temperatura del forno rischiamo di cuocere male un cibo ecco che capire come si utilizza il forno diventa fondamentale.

In questo caso ci siamo soffermati su uno degli errori che spesso molte di noi commettono, ovvero quello di introdurre un cibo in forno senza prima averlo preriscaldato. Scopriamo perché è invece importante farlo, specie per i lievitati, e cosa succede se non si fa. 

Ecco perché è importante preriscaldare il forno

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Sono tante le ricette in cui è richiesto di preriscaldare il forno prima di inserire il piatto da cuocere. Specialmente nella preparazione di torte, dolci e lievitati è generalmente richiesto di accendere prima il forno così da raggiungere la temperatura ideale per la cottura di un determinato cibo. 

In questo modo infatti la cottura inizierà immediatamente e non si dovrà attendere che il forno raggiunga la giusta temperatura con il cibo già posizionato lì dentro. Molti infatti saltano questo passaggio commettendo però un grave errore. 

Ma cosa significa preriscaldare il forno? Il significato di preriscaldare il forno è che questo raggiunga la giusta temperatura prima di mettere dentro dolci o pietanze in generale. Accendere il forno è un’operazione semplice e che richiede pochi secondi, altra cosa è invece, raggiungere la temperatura impostata. In questo caso ci vogliono alcuni minuti. Preriscaldando il forno eviteremo ai nostri alimenti di subire uno shock termico negativo. Questo infatti potrebbe inficiare sulla nostra ricetta. Accendendo invece il forno qualche minuto prima permetterà al calore di distribuirsi in maniera uniforme in tutte le sue parti. 

Di solito il forno per raggiungere la temperatura richiesta ha bisogno di almeno 10 minuti, poi è soggettivo e dipende dall’elettrodomestico, ma in linea di massima i tempi sono questi. Una delle prime cose da fare allora è leggere la ricetta e arrivare al punto della cottura proprio per capire e orientarsi meglio su quando è più opportuno accenderlo.

Oltre ai lievitati, sia dolci che salati, è molto importante tale passaggio anche con le torte e i dolci in generale, pensiamo a biscotti e crostate a base di pasta frolla. In questi casi essendo realizzati con una base di burro l’impasto tenderà a sciogliersi velocemente e solo mettendolo subito nel forno già caldo ovvieremo a questo inconveniente. Infatti con il calore la frolla tenderà subito a formare la tipica crosticina. 

Non solo, anche tutti i lievitati, sia dolci che salati non possono prescindere dal forno preriscaldo. Questo perché il calore favorisce la lievitazione mentre il freddo la blocca. Anche in questo caso il calore serve a formare una crosticina all’esterno così da trattenere il il calore all’interno e favorire una giusta alveolazione.

Preriscaldando il forno poi consentirà al lievitato di cuocersi in maniera uniforme, pensiamo a una torta che deve gonfiarsi in cottura. Se la inforniamo con il forno ancora freddo rischieremo di cuocerla in maniera disomogenea. 

Infine, preriscaldare il forno è importante anche per pasta sfoglia, e sfoglie in generale, soufflé e pasta brisée.

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Se rispettiamo la regola di preriscaldare il forno non commetteremo più errori nella cottura dei nostri dolci, lievitati e pietanze cotte secondo questa modalità, in generale.