Tokyo 2020, il villaggio olimpico propone letti anti-sesso per gli atleti: video test

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Foto da Twitter @Paulchelimo

A Tokyo 2020 per gli atleti è prevista totale castità. Nessuna distrazione e, per andare sul sicuro, si punta sui letti anti-sesso. Ma sarà vero?

La voce è circolata e oramai non si ferma più: l’organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha commissionato 18.000 letti in cartone.

La particolarità di questi giacigli destinati agli atleti è che avrebbero dovuto sostenere solo il peso di un atleta così da evitare ogni forma di intimità. Inutile specificare come i letti siano divenuti subito virali.

Si è detto che questo tentativo di dissuasione fosse non tanto figlio di uno spirito puritano quanto incarnazione dell’ennesima normativa anti-Covid 19. Ma le cose stanno veramente così?

Tokyo 2020, al villaggio olimpico letti anti-sesso per gli atleti: il video test

Rhys McClenaghan
Foto da Twitter

Il mezzofondista statunitense Paul Chelimo aveva postato una foto su Twitter, sostenendo che i giacigli erano stati ideati per scoraggiare i rapporti intimi. Psiegava infatti che il cartone riciclato che componeva i giacigli non sarebbe stato in grado di sostenere il peso di più persone e che movimenti bruschi lo avrebbero rotto.

Gli organizzatori di Tokyo 2020 hanno prontamente smentito la cosa, spiegando come i letti di cartone siano più che robusti

Qualora poi si pensasse che questi ultimi potrebbero in effetti essere di parte, arriva il ginnasta irlandese Rhys McClenaghan a smentire la voce dei letti anti-sesso. Il ragazzo ha infatti realizzato un video in cui salta sul letto e poi spiega:

“I letti sono pensati per essere anti-sesso. Sono fatti di cartone, sì, ma a quanto pare sono destinati a rompersi con movimenti improvvisi. È falso, fake news!”

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I letti sono realizzati in materiali riciclabili e le loro componenti verranno riutilizzate alla fine delle Olimpiadi così da evitare ogni possibile forma di spreco.

Se poi aveste ancora il dubbio che i giochi olimpici non siano “sex friendly” sappiate che agli atleti saranno distribuiti preservativi gratuiti, una tradizione iniziata dall’edizione di Seoul ’88. Quest’anno saranno distribuiti circa 160.000 profilattici, molto meno del record assoluto di 450.000 delle Olimpiadi di Rio del 2016