Raffaella Carrà, tutte le canzoni più famose parlano solo di quello

Raffaella Carrà
Foto da Instagram @laxmipamrita

Il light motive delle canzoni più famose di Raffaella Carrà? Il sesso e ciò nonostante l’epoca in cui le ha realizzate. Rileggiamo insieme i testi incriminati.

Ha sdoganato l’ombelico ma, ancor di più, ci ha fatto capire che anche per noi donne il sesso può esser un divertimento e non un dovere.

Raffaella Carrà vanta diversi primati nella sua carriera, momenti per i quali la ricordiamo ma forse non si sottolinea a sufficienza come il suo esser un artista sia stato soprattutto un iter rivoluzionario. Ha cambiato la moda ma, ancor di più, ha cambiato il significato stesso di esser donna.

Nell’Italia del bianco e nero ha saputo sfruttare la tv simbolo di pudore per far capire che il pudore non è per forza sinonimo di vergogna o repressione.

Nelle sue immortale canzoni Raffaella Carrà ci parla proprio di questo, sesso, e lo fa con una libertà e leggerezza da far invidia alle più scandalose star del XXI secolo.

Rileggiamo allora insieme alcuni dei suoi testi più famosi, evidenziandone i passaggi più “piacentemente” rivoluzionari.

Raffaella Carrà, le canzoni più famose ci parlano di sesso

Raffaella Carrà
Foto da Instagram @moni_xami

Partiamo allora dal suo brano forse più famoso quello che già nel balletto presentava tutta la sua carica provocatoria: il Tuca Tuca. Vi ricordate come faceva?

“Mi fa impazzire
Anche se dici sempre no
Ma se mi baci
Probabilmente cambierai
Coraggio, vieni qui”

Eh be’, non si poteva essere più espliciti ma poi la Raffa ha saputo superarsi. Parliamo ad esempio di Tanti Auguri (Com’è bello far l’amore):

“[…]I miei numeri tu li sai
Il mio corpo è una moquette
Dove tu ti addormenterai […]

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu
E se ti lascia lo sai che si fa?
Trovi un altro più bello
Che problemi non ha […]

Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
Non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è […]”

Se poi tutto ciò non bastasse non possiamo che appellarci a una vera e propria pietra miliare, A far l’amore comincia tu:

“[…]Se lui ti porta su un letto vuoto
Il vuoto daglielo indietro a lui
Fagli vedere che non è un gioco
Fagli capire quello che vuoi

A far l’amore comincia tu
(Ahahaha) A far l’amore comincia tu […]”

LEGGI ANCHE –> Sergio Japino e Gianni Boncompagni, i grandi amori di Raffaella Carrà

Infine chiudiamo con un branco he forse negli ultimi tempi avevamo un po’ dimenticato: Forte forte forte

“Quando chiude gli occhi,
E tocca la mia bocca
Lui
Sento allora,
Che qualcosa sta arrivando

Poi rimango vuota e ferma
In quel momento
Non vi dico allora allora
Cosa sento

Forte, forte, forte, forte,
Mi prende
Forte, forte, forte, forte,
Poi gioca
Forte, forte, forte, forte,
Mi ama
Forte, forte, forte, forte,
Poi parla

Piano, piano, piano, piano
Piano, piano, piano, piano
Piano, piano, piano, piano […]”

Che ne dite allora, Raffaella Carrà non è forse stata una vera e propria rivoluzionaria per i costumi italiani? Forse noi donne le dobbiamo anche più di ciò che abbiamo sempre creduto.