Andrea Belotti, chi è: età, altezza, stipendio e il dramma che gli ha cambiato la carriera

Andrea Belotti, detto il Gallo, è un attaccante in forza al Torino. Punto di riferimento della Nazionale Italiana tra alti e bassi: i numeri.

Andrea Belotti è un punto di riferimento della Nazionale Italiana di calcio per Euro 2020. All’Europeo, il primo itinerante nella storia, si contenderà il posto in attacco con Federico Chiesa e gli altri colleghi centravanti. Lui, per definizione tecnico tattica, è duttile in grado di agire anche sull’esterno: prima e seconda punta, all’occorrenza. Ama partire largo per poi accentrarsi. Un concentrato di velocità, dribbling e senso del gol.

In questi anni ha fatto la fortuna del Torino: da Giampaolo a Nicola, passando per Mihajlovic. Tutti gli allenatori granata hanno capito subito di aver a che fare con un talento particolare: non a caso le sirene di mercato tentano l’attaccante ogni estate. Dato sempre per partente, ma poi resta al Toro dove percepisce uno stipendio pari a 2 milioni di euro e risulta essere il giocatore più pagato della squadra con Salvatore Sirigu che percepisce la stessa cifra. Il totale del monte ingaggi dei granata ammonta a 50 milioni di euro lordi.

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Andrea Belotti, gol e sogni: i numeri dell’attaccante

Andrea Beotti (Getty Images)
(Getty Images)

Andrea Belotti ha iniziato nell’Albinoleffe, squadra in cui ha militato dal 2011 al 2013, realizzando 14 gol in 39 presenze. Al Palermo, invece, le reti sono state 16 in 62 presenze dal 2013 al 2015. Poi l’approdo al Torino dove è definitivamente sbocciato tecnicamente e professionalmente: 210 le partite disputate finora per un totale di 92 gol.

Alti e bassi come l’infortunio al ginocchio di qualche stagione fa: trauma che ha superato solo grazie a costanza e determinazione. Ora vuole prendersi tutto ed è pronto a farlo anche con la Nazionale. L’appuntamento con la Turchia si avvicina: Euro 2020 per Belotti e colleghi sarà un’importante vetrina. Nella speranza di udire “il canto del Gallo”, così lo chiamano per via del suo modo di esultare mimando appunto una cresta, molte volte.

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