Quando ti tocchi nelle tue fantasie non c’è mai il tuo lui? Ecco che cosa significa

Se quando ti tocchi non pensi mai al tuo lui devi preoccuparti? La coppia sta vacillando? Scopri come stanno veramente le cose.

Fantasie piccanti, sono quelle che accendono il rapporto di coppia ma anche momenti di intimità che si vivono, per così dire, in solitaria. Già perché spesso ci dimentichiamo dell’importanza e della naturalezza del toccarsi, esplorare il proprio corpo e provare piacere da sole.

Il mondo dell’autoerotismo femminile è ancora circondato da molti tabù e ciò che lo caratterizza, i suoi punti cardine sono ad oggi poco discussi, q quasi evitati.

Oggi noi vogliamo scardinare questi blocchi e iniziamo cercando di dare risposta a un dubbio che riguarda molte donne: se mentre mi tocco non penso al mio lui è un problema? Devo sentirmi in colpa? Proviamo a capire meglio insieme.

Che cosa significa se nelle tue fantasie non c’è il tuo lui?

frutto donna
Foto da Canva

Iniziamo con un concetto basilare ma molto importante: il senso di colpa deve esser escluso da tutto ciò che concerne la sessualità. Basta puntarci il dito contro, chiederci se va bene, sentirci in imbarazzo: vivere con maggior libertà la sfera sessuale è uno step da affrontare, senza se e senza ma.

Passando alla questione più specifica, ci aiuta a fare chiarezza quanto dichiarato dalla psicologa e sessuologa Azzurra Carrozzo a Vanity Fair:

«Ogni coppia ha le proprie regole e stabilisce in modo autonomo cosa consideri o meno un tradimento ma in generale direi che la cosa di per sé non debba allarmare»

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La verità è che capita estremamente di rado che nelle fantasie legate alla masturbazione si pensi al proprio partner: si tratta infatti di momenti staccati dalla realtà, momenti in cui si mette in atto spesso ciò che mai nella vita reale faremmo.

Sapevate ad esempio che moltissime donne, la maggioranza, durante momenti di intimità in solitaria immaginano di vivere episodi di costrizione e violenza? Certo nella vita reale mai vorremmo esser sottoposte a tutto ciò. Lo stesso accade con l’immagine maschile che si ha nella mente.

Il problema nasce però quando quell’immagine coincide con una persona reale, un collega o un conoscente: insomma, fin quando sogniamo di farlo con Brad Pitt non ci sentiamo in colpa ma se nel sogno spunta il vicino di scrivania ecco che le paturnie avanzano.

«Immaginare altri quando si è in intimità con se stesse è molto comune e raramente ha a che fare con la relazione. Molto più spesso invece, la presenza immaginaria dell’altro serve da eccitante momentaneo e nulla più».

Smettiamola allora di sentirci delle traditrici: tutti, compresi i nostri partner, hanno fantasie più o meno trasgressive, la questione è che certo non lo verranno a dire a noi. Viviamo allora il tutto cn leggerezza, come quel distaccamento dal mondo reale che poi l’autoerotismo in realtà è.

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