Perché si ingrassa se si smette di fumare? Scopri tutto sulle cause e i rimedi più efficaci

Ti sei mai chiesta perché si ingrassa se si smette di fumare? Scopriamo tutto sulle cause e i rimedi che funzionano davvero per gestire il problema.

Il nostro corpo reagisce agli stimoli esterni e ai cambiamenti nello stile di vita. A fronte di molte abitudini salutari ce n’è sono altre dannose. Per esempio, se conduciamo una via abbastanza sedentaria, dovremmo ridurre l’apporto calorico giornaliero. Se non lo facciamo, mettiamo su peso, che è la risposta dell’organismo all’inattività prolungata.

Di cattive abitudini ce ne sono tante! Di sicuro, tra le più odiose, c’è il vizio del fumo. In oltre un anno di pandemia globale, in Italia il numero dei fumatori è diminuito ad aprile 2020 rispetto a gennaio dello stesso anno (pre lockdown). I dati, però, sono peggiorati a maggio 2021, con 1,2 milioni di fumatori in più. Una sconfitta totale se pensiamo che, da mesi, non facciamo altro che parlare di tutela della salute.

E tu quante volte ti se ripromessa di smettere d fumare? Fai parte del club di quelle che posticipano sempre la data? Comunque, tutto parte da una forte motivazione a voler cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Ma perché si ingrassa quando si smette di fumare? Facciamo il punto sulle cause e i rimendi più efficaci.

Ecco perché si ingrassa quando si smette di fumare

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(Adobe Stock)

Non è detto che accada a tutti. Comunque, molti ex fumatori, mettono su dei chili. Ci sono diversi studi che confermano il nesso tra lo smettere di fumare e l’aumento di peso. Ma perché il corpo reagisce in questo modo? La risposta arriva da una ricerca condotta dall’Università di Zurigo e pubblicata sulla rivista Plos One.

Smettendo di fumare, nel corpo non circola più nicotina. Questo, comporta anche un cambiamento significativo della flora batterica. La conseguenza è una maggiore assimilazione dei cibi, soprattutto di quelli grassi. In media, una persona che smette di fumare, aumenta di 2,2 Kg.

Spesso, l’aumento di peso negli ex fumatori, non è dovuto al fatto che si mangia di più. Tutto dipende dalla flora batterica, che diventa molto simile a quella degli obesi. Quindi, la prima raccomandazione degli esperti, è di proteggere l’equilibrio intestinale.

Ci sono consigli preziosi da seguire per ripristinare una buona flora batterica, dopo aver smesso di fumare. Un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di fibre, può aiutare ad intervenire sullo squilibrio intestinale degli ex-fumatori (soprattutto di quelli che hanno chiuso da poco tempo con la sigaretta).

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E’ ancora presto per dire se i cambiamenti nella flora batterica degli ex fumatori sono temporanei oppure definitivi. La scienza, con ulteriori studi, darà delle risposte chiare. Comunque, oltre che seguire una dieta equilibrata, bisognerebbe fare dell’attività fisica.

Praticare uno sport o fare degli esercizi all’aria aperta, aiuta a migliorare il transito intestinale. Va bene più o meno tutto: dalle uscite in bicicletta alle semplici passeggiate, purché si facciano con regolarità.

Quando si smette di fumare, c’è da considerare anche l’aspetto psicologico. Si è stati abituati per anni a portare la sigaretta alla bocca. Una gestualità che, in molti casi, si tende a sostituire con il cibo. Ed ecco che allora si rischia di mangiare un po’ di tutto, senza badare alle quantità e agli orari!

Se hai deciso di smettere di fumare e sei determinata ad andare fino in fondo, ora sai come fare per affrontare al meglio questa nuova sfida. Armati di pazienza, buona volontà e cerca di resistere alla tentazione di accendere ‘l’ultima sigaretta’ prima di smettere davvero.

 

 

 

 

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