Non riesci a dormire in un posto nuovo? Tranquilla, è normale: ecco perché succede

Dormire in un posto nuovo può essere un incubo, soprattutto se si è abituati a dormire sempre nello stesso letto. Il motivo per cui succede? Viene dalla preistoria.

Tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella nostra vita la sensazione di non riuscire a prendere sonno perché non stiamo riposando nella nostra camera abituale.

Oltre a generare stress e frustrazione, questo comunissimo problema comporta anche conseguenze negative sulla nostra efficienza mentale durante il giorno successivo. 

Anche se si potrebbe pensare che sia un problema personale, nato da problemi di insonnia o di nervosismo del singolo, la “sindrome della prima notte” è estremamente comune ed estremamente utile (o almeno lo era).

Perché dormire in un posto nuovo è così difficile?

dormire posto nuovo
(Chedonna.it)

mammiferi acquatici, come le balene e i delfini sono costretti a tornare periodicamente in superficie per respirare. Il ciclo di respirazione naturalmente non può essere interrotto nemmeno durante la notte, o l’animale morirebbe: per questo motivo Madre Natura ha dotato questi sorprendenti mammiferi della capacità di dormire senza dormire davvero, e quando siamo costretti a dormire in un posto nuovo noi facciamo esattamente lo stesso.

Mentre una parte del cervello dei mammiferi marini si riposa e recupera le energie per il giorno successivo, un’altra parte del loro cervello si occupa di guidare il corpo fino alla superficie per continuare il processo di respirazione. Questo comporta che l’animale è sempre parzialmente vigile, anche quando dorme.

Anche i mammiferi terrestri (tra cui l’uomo) hanno sviluppato questa abilità, anche se in questo caso non è certo utile alla respirazione, perché quella per i mammiferi terrestri avviene in automatico.

Gli animali che vivono sulla terra hanno imparato a mantenere vigile una parte del cervello anche mentre dormono per essere pronti a reagire in situazioni di pericolo, per esempio per poter rispondere alle aggressioni degli animali selvaggi o dei nemici negli accampamenti militari.

In pratica, dormire in un posto nuovo è difficile perché una parte del nostro cervello si mantiene vigile per poter reagire prontamente in caso di imprevisti, pericoli, tentativi di furto eccetera.

Questo sistema di sopravvivenza naturalmente non viene messo in atto sempre: quando ci sentiamo al sicuro non abbiamo bisogno di “dormire con un occhio aperto” e possiamo cadere in un sonno profondo e tranquillo.

Le cose cambiano moltissimo, per esempio, quando siamo costretti a dormire in un posto nuovo nel quale non ci sentiamo perfettamente a nostro agio, come un vagone letto del treno o più semplicemente una camera d’albergo.

Come abbiamo sicuramente avuto modo di sperimentare, questo avviene principalmente la prima notte: con il tempo il corpo e la mente (soprattutto la mente!) si abituano alla nuova situazione e cominciano a sentirsi a proprio agio e al sicuro anche in un letto differente da quello in cui siamo abituati a dormire di solito.

Grazie all’esperienza le persone che viaggiano spesso hanno “disattivato” questo stato di allarme durante il sonno e riescono a dormire bene praticamente in qualsiasi letto.

Le madri, e soprattutto le neomamme, hanno invece vivono un lungo periodo di sindrome della prima notte durante i primi mesi di vita del bambino. Il motivo è che il loro cervello si mantiene sempre parzialmente attivo per riuscire a reagire prontamente a qualsiasi richiesta o pianto del bambino.

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Tutti i trucchi per riuscire a dormire (quasi) ovunque

Se si ha disperato bisogno di riuscire a dormire bene anche trascorrendo una notte fuori casa, le strategie da mettere in pratica possono essere diverse:

  • rinunciare ai dispositivi elettronici prima di andare a letto: niente smartphone o computer
  • evitare caffeina e altre sostanze stimolanti fin dal pomeriggio
  • chiudere a chiave la porta d’ingresso e, se necessario, bloccarla con una sedia o una valigia pesante: questo aumenterà sensibilmente il senso di sicurezza
  • fare una doccia rilassante prima di andare a dormire
  • ascoltare musica rilassante con le cuffiette, possibilmente tenendo spento o coperto lo schermo del device, utilizzato, in maniera da non essere esposti alla sua luce.

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