Dieta delle cinque mani, il segreto del vitino da vespa di Victoria Beckham

Scopri la dieta delle cinque mani, quella a cui Victoria Beckham deve il suo fisico a dir poco asciutto e atletico.

Misurare le porzioni è uno scoglio tra i più ardui da superare quando si intraprende una dieta.

La bilancia mette un po’ di tristezza e rischia di diventare una vera e propria schiavitù, un’ossessione che gli esperti cercano di evitare ai propri pazienti. Fioriscono allora metodi alternativi e più empirici di misurazione, come quelli che utilizzando le semplici mani per misurare i giusti quantitativi di pasta, carne e verdure.

Di tale gruppo fa parte la dieta di cui vi vogliamo parlare oggi, quella resa famosa nientemeno che da Victoria Beckham il cui fisico, be’, parla da solo. Si chiama non a caso dieta delle cinque mani e oggi ne approfondiamo bene il funzionamento.

La dieta delle cinque mani di Victoria Beckham

Victoria Beckham
Foto Da Instagram @victoriabeckham

A che cosa deve questa dieta il suo particolarissimo nome? Essenzialmente al suo caposaldo: mangiare proteine 5 volte al giorno per un quantitativo pari al palmo di una mano, unità di misura per eccellenza di tale regime alimentare. E le verdure? In questo caso possono esser consumate senza limiti.

Non si tratta in realtà di una vera e propria dieta strutturata quanto di un sistema di dosaggio delle porzioni in base alla grandezza delle mani, differenti da persona a persona.

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Vediamo ora, in un dettagliato prospetto alimento per alimento, come dosare le varie porzioni:

  • Pasta, riso e altri carboidrati crudi – La porzione non dovrebbe superare la grandezza di un pugno chiuso. Lo stesso vale anche per le patate.
  • Pane – La fettina deve avere lo spessore della punta di un dito.
  • Carne – La porzione non dovrebbe essere più grande del palmo della mano (le dita quindi sono escluse). Ogni pasto dovrà avere la sua porzione di proteine, ricordando poi di non superare mai la dose di 500 grammi di carne rossa a settimana e di alternare quanto più possibile (pesce, carne e legumi).
  • Pesce – La porzione di pesce può avere la dimensione di una mano appiattita, dita comprese. Il pesce bianco sembra quello da prediligere. Nel caso di pesci grassi invece, come il salmone, sarà meglio limitarsi al palmo disuna mano e a un consumo di una volta a settimana.
  • Formaggio – La porzione corretta sono meno di due dita.
  • Burro – La quantità massima che dovresti spalmare su una fetta di pane è della dimensione di una punta del dito.
  • Verdure – La dose di verdure ad ogni pasto dovrebbe essere il corrispondente di due mani unite (nel caso ad esempio di spinaci crudi o insalata) o di un pugno chiuso (ad esempio se si tratta di broccoli).
  • Frutti di bosco e fragole – La giusta dose di questi piccoli frutti è quella che si può contenere in due mani a coppa. Una porzione di frutta normale equivale invece a un pugno.
  • Frutta secca – E’ sconsigliato superare il contenuto di un palmo della propria mano.
  • Salse (maionese, ketchup, etc) – Da utilizzare quanto più sporadicamente possibile e senza mai superare la punta di due dita.
  • Cioccolato – Una porzione di cioccolato perfetta dovrebbe corrispondere al dito indice esteso.
  • Gelato – Un pugno chiuso è la misura giusta per la nostra pausa golosa.
  • Torta – Una fetta di torta? Corrisponde solo alla larghezza e lunghezza di due dita.

Poche regole ed ecco che il vostro fisico dovrebbe esser degno della più fashion delle Spiace Girl… o almeno qualcosa del genere! Che ne dite, ci proviamo?

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