Puoi riciclare l’olio da cucina con questi trucchi. Ne ricavi persino un buon sapone!

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(Adobe Stock)

Con questi trucchi geniali puoi riciclare bene l’olio da cucina esausto. Semplifichi la differenziata e proteggi l’ambiente. Puoi riutilizzarlo anche come olio per le lanterne. Scopri subito di più!

Siamo nell’era della Green Economy. Cerchiamo di riciclare quasi tutto, nei limiti del possibile. E’ così per scarpe vecchie, abiti dismessi, copertoni rotti di biciclette, valigie inutilizzate e molto altro ancora.

Anche in cucina non si butta via nulla (o quasi). In articoli precedenti ti abbiamo spiegato come riciclare l’acqua di cottura delle verdure, gli scarti dei crostacei, il prosecco avanzato dopo un brindisi e così via. Prima di buttare qualsiasi cosa, chiediti sempre se c’è un modo per riutilizzarla. Farai due cose buone: semplificherai la raccolta differenziata e tutelerai l’ambiente.

Il trend del riciclo è in netta crescita. Lo dicono i numeri. Gli italiani sono sempre più attenti a riutilizzare oggetti di ogni tipo. Con un po’ di fantasia, in cucina si possono riutilizzare cibi e bevande, seguendo ricette semplici e veloci.

In questo articolo, vogliamo svelarti tutti i trucchi per riciclare l’olio da cucina, ovviamente quello esausto. Vediamo insieme quali sono gli step da seguire.

Se fai così, puoi riciclare subito l’olio da cucina esausto

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Come già saprai, l’olio esausto non è biodegradabile. E’ molto inquinante e, per questo motivo, si consegna nei centri di raccolta, oppure viene ritirato da ditte specializzate, previo appuntamento.

Dopo aver fritto, non buttarlo mai nel water, tirando poi lo scarico, oppure nel lavello. E’ una pessima abitudine che danneggia l’ambiente. Oltretutto, riciclare l’olio esausto è più facile di quanto si possa immaginare. In pochi step, si possono avere nuovi usi davvero sorprendenti. Scopriamoli insieme!

  • Se lo congeli, puoi usarlo ancora per cucinare – Devi fare così: metti a raffreddare l’olio di frittura. Poi, filtralo bene per eliminare tutte le impurità. Aiutati con una garza molto sottile. Fatto questo, raccoglilo in un barattolo di vetro e conservalo nel congelatore. Con questo metodo, puoi riutilizzarlo ancora in cucina, per 1-2 volte.
  • Utilizzalo come combustile per le lanterne – Ma va bene anche come olio per le candele realizzate in vetro o in altri materiali di recupero.
  • Usalo come olio emolliente per la pelle – Ovviamente devi prima filtrarlo bene. Fatto questo, puoi raccoglierlo in una bottiglina di vetro e usarlo per idratare la pelle dopo la depilazione.

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  • Puoi ricavarci del sapone per il bucato – Seguendo una delle tante ricette facili e veloci proposte su siti e blog specializzati. L’olio ha un alto potere sgrassante!
  • Mettine un po’ sulle crocchette del cane – Dopo aver eliminato le impurità, puoi usare l’olio esausto per condire i cibi del tuo amico a quattro zampe.
  • D’inverno, usalo per spalare meglio la neve – Versandone un po’ sulla pala, eviterai che la neve si attacchi troppo. E’ un metodo che funziona ed è molto apprezzato da chi vive ad alta quota.

Come vedi ci sono tanti modi per dare una ‘seconda vita’ all’olio esausto. Alcuni riutilizzi sono davvero utili. Non servono chissà quali competenze, basta soltanto un po’ di pazienza. La salvaguardia dell’ambiente parte da noi, dai piccoli gesti quotidiani, teniamolo sempre a mente.