Ti piacciono le fiabe? Aiuto, potresti avere la sindrome di Cenerentola: ecco di che cosa si tratta

Hai anche tu la “sindrome di Cenerentola”? No, non si tratta di una condizione per la quale guardi e riguardi il cartone animato ma di qualcosa di molto peggio. Ecco che cos’è e come funesta la tua vita sentimentale.

Alzi la mano a chi non piace la favola di Cenerentola. Bene, se avete alzato la vostra, sarebbe veramente molto ironico scoprire che, invece, siete “vittime” della sua sindrome!
Non hai mai sentito parlare di questa particolare condizione?

Bene, allora oggi ti spieghiamo di che cosa si tratta e no, non vuol dire che i tuoi vestiti si trasformano in stracci appena sei fuori di casa (anche se conosciamo la sensazione) o che la tua macchina in realtà è una zucca.
Si tratta di qualcosa di molto più “subdolo” e pericoloso: sì, ma cosa?

Sindrome di Cenerentola: che cos’è e come influisce sulla tua vita sentimentale

sindrome di cenerentola
(fonte: Canva)

Aah, le fiabe. Bellissimi racconti, capaci di incantare grandi e piccini mentre, al contempo, comunicano anche un messaggio importantissimo e fondamentale.
Che cosa c’è di meglio di una fiaba?
Niente, sperando (semplicemente) che non ti capiti di contrarre una “sindrome” derivata da una delle sue protagoniste.

Come? Non capisci di che cosa stiamo parlando? Ma della sindrome di Cenerentola! Se non ne hai mai sentito parlare, preparati.
Forse potresti riconoscerti anche tu in questo ritratto (di certo poco lusinghiero) che poco ha a che vedere con topolini parlanti e zucche che si trasformano in carrozze.

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No, la sindrome di Cenerentola o quella di Wendy hanno poco a che vedere con il caso (montato) della fiaba di Biancaneve, di cui ti abbiamo parlato qui.
La sindrome di Cenerentola è molto più “subdola” e difficile da individuare ma, purtroppo, ne soffrono in tantissime.

Si tratta, principalmente, dell’idea che senza il Principe Azzurro tu non sapresti proprio cosa fare della tua vita. Certo, magari ti trovi in una situazione difficile oppure hai paura di confrontarti con le difficoltà della vita, questo non lo mettiamo in dubbio.
Se soffri della sindrome di Cenerentola, però, non hai nessuna intenzione neanche di metterti alla prova, anzi!

Il Principe Azzurro (sperando, ovviamente, che non sia un wokefish) diventa il tuo unico punto di riferimento e ti appoggi a lui per qualsiasi cosa. Che si tratti della tua indipendenza economica o mentale, che si tratti di uscire una volta di più con lui invece con le amiche poco importa. Il tuo compagno è la tua unica priorità e, piano piano, assume un ruolo sempre più importante e preponderante.
In poco tempo ti sembra che, se non ci fosse lui, non saresti in grado di fare niente: anzi, ancora peggio. Non sei in grado di fare nulla senza di lui!

Questo crea uno squilibrio importante nella relazione: pian piano, a forza di appoggiarti all’altro, finisci per relegargli tutte le responsabilità oltre che anche tutto il potere.
Tra voi due non c’è un rapporto di parità ma una vera e propriaschiavitù” che finisce presto per diventare molto pericolosa.

Cosa puoi fare per liberarti dalla paura dell’indipendenza

Questo atteggiamento, molto spesso, viene riscontrato in persone che hanno quasi “paura” di affrontare la vita da sole.
Ci sono moltissime motivazioni psicologiche che si nascondono dietro questa paura e non vogliamo di certo analizzarle tutte qui.

Se, però, ti nascondi dietro il tuo compagno per qualsiasi problema e sei consapevole (anche in minima parte) che la vostra relazione non funziona ma la tiri “avanti” per evitare di rimanere da sola, qualche problema c’è.
Cosa puoi fare per risolverlo? Secondo gli esperti ci sono alcuni piccoli step da provare a mettere in pratica, giorno dopo giorno. Ecco quali.

  • praticare l’autostima: anche se non sembra facile, qui trovi alcuni esercizi da fare con carta e penna.
  • fuori dalla comfort zone: basta fare sempre le stesse, noiose e scontate, azioni! Cerca di uscire dalla tua zona “comoda” e fai qualcosa di nuovo, qualsiasi cosa! Provare una piccola, nuova esperienza potrebbe farti cambiare la prospettiva: vale la pena fare un tentativo!
  • pensa anche e solo a te: perché non fare qualcosa che ti piace, che ti piace veramente? Va bene, passare del tempo con il tuo Principe Azzurro per te è fondamentale. Però siamo sicure che c’è anche altro nella tua vita: perché non ti prendi una minivacanza (da te stessa e dal tuo rapporto) e pensi a fare qualcosa che sia solo ed esclusivamente per il tuo piacere?

sindrome di cenerentola
(fonte: Unsplash)

Insomma, ci siamo capite: anche se non possiamo risolvere con un solo articolo questa “sindrome”, già conoscere vagamente la situazione (e le sue possibili soluzioni) è un passo in avanti rispetto a prima.

Ora devi solo confrontarti sinceramente (e senza paura) con te stessa e cercare di capire che cosa succede nella tua vita e perché, forse, sei vittima della sindrome di Cenerentola.
Se scoprirai che questo è il caso, allora non esitare a chiedere aiuto: anche al tuo compagno che, se è tanto Principe Azzurro come dici, di certo non vorrà farti sentire la sua “sguattera”!

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