Come gestire la rabbia quando a scatenarla sono i bambini? Tutti i consigli utili per essere genitori pazienti

Gestire la rabbia verso i bambini è un passo fondamentale per diventare buoni genitori. Ecco come imparare a controllare la propria rabbia anche nei momenti in cui si è a un passo dal perdere la pazienza con i propri figli.

In qualità di genitore un adulto è sottoposto a una lunghissima serie di cause di stress. Il motivo è che la sua attenzione nonché le sue risorse mentali e fisiche devono essere impiegate necessariamente per svolgere una lunga serie di mansioni e per far fronte a una lunga serie di responsabilità spesso di natura molto diversa.

Questo implica che, molto spesso, i capricci o i comportamenti dei bambini sono la goccia che fa traboccare il vaso della rabbia dei genitori. La conseguenza più diretta di questa situazione è che un genitore finisca per avere una reazione rabbiosa, violenta ed eccessiva nei confronti del proprio bambino, finendo con lo scatenare delle pessime conseguenze nella sua psiche.

Tutte le tecniche per gestire la rabbia verso i bambini

gestire rabbia bambini
(Pexels)

Prima di imparare a gestire la rabbia verso i bambini è molto utile riuscire a capire profondamente le cause di questo tipo di rabbia. Perché, infatti, i capricci dei bambini o i loro cattivi comportamenti riescono a scatenare reazioni così violente negli adulti e in particolare nei loro genitori?

Molto dipende dalla frustrazionequando i loro figli si comportano male molti genitori ripensando immediatamente a tutti gli sforzi compiuti in passato per prevenire o per correggere quel particolare comportamento sbagliato. Questo naturalmente aumenta il “volume” della rabbia, facendola crescere rapidamente.

Il senso di colpa può inoltre portare i genitori a tentare vie e metodi più severi per educare il proprio bambino: costatando un comportamento scorretto di suo figlio un genitore può sentirsi in colpa per non essere stato in grado di educarlo e, spinto dalla frustrazione, può decidere di dare sfogo alla propria rabbia nel tentativo di spaventare il bambino e ottenere da lui ciò che non è stato in grado di ottenere con le buone maniere.

La riapertura di ferite infantili è infine una delle cause più subdole e meno facilmente riconoscibili della rabbia verso i bambini: quando vede il proprio bambino comportarsi male nei confronti degli altri bambini un genitore può rivivere le proprie esperienze infantili. In questo caso potrebbe ricordare quando veniva trattato male da bambini più grandi e più aggressivi e potrebbe pensare “non riesco a credere che mio figlio faccia ad altri bambini lo stesso male che veniva fatto a me”. Questo processo mentale naturalmente innesca facilmente una reazione rabbiosa.

Prendendo consapevolezza di queste cause si imparerà più facilmente a riconoscerle e a gestirle una per una, riuscendo a mitigare gli exploit della propria rabbia nei confronti dei bambini.

Un errore molto comune che fanno i genitori quando si trovano a gestire la rabbia verso i bambini è quello di tentare di sopprimere o di evitare la rabbia attraverso la negazione.

“Non devo arrabbiarmi” è un pensiero inutile, un’inutile imposizione che non significa niente se non viene preceduta e seguita da comportamenti atti a modificare le cause dei comportamenti dei bambini e la reazione dei genitori.

Le strategie migliori per prevenire e controllare la rabbia

Come diceva un vecchio spot pubblicitario, “prevenire è meglio che curare”. Questo slogan è applicabile a moltissime situazioni della vita quotidiana tra cui, ovviamente, la rabbia causata dai bambini.

Quali sono i comportamenti da adottare per prevenire gli scoppi di rabbia? 

  • Fissare regole chiare e precise

Molto spesso un bambino si comporta in modo sbagliato perché non gli sono state fornite regole chiare e adeguate oppure perché non gli è stato dato modo di capire in profondità il senso di quelle regole. Uno dei metodi migliori per prevenire le cause della rabbia è prevenire gli errori dei bambini.

  • Dormire di più e scaricare lo stress

Per alcuni genitori dormire di più potrebbe rappresentare una mera utopia ma assicurare al proprio organismo una giusta quantità di riposo significa abbassare notevolmente le cause dello stress e quindi migliorare la gestione della rabbia non soltanto nei confronti dei più piccoli, ma anche in tutte le altre situazioni stressanti della vita quotidiana.

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Dedicare alcuni momenti della giornata solo a se stessi (quindi senza figli) per svolgere attività che aiutino a scaricare lo stress (palestra, attività fisica in generale, meditazione, attività creative) potrebbe essere un vero toccasana per il rapporto tra genitori e bambini.

  • Allontanamento momentaneo

Se tutte le precauzioni già prese non hanno dato i loro frutti si arriva inevitabilmente a uno scoppio di rabbia. Anche se “in extremis” è possibile gestire la rabbia nei confronti dei bambini anche quando si è letteralmente a un passo dall’urlare.

Una delle strategie più semplici e più efficaci da mettere in pratica a questo punto è quella di allontanarsi fisicamente dal bambino cambiando stanza o mandandolo in punizione in camera sua.

Questo concederà alcuni minuti di “tregua” durante i quali sarà possibile prendere le distanze dal sentimento di rabbia, calmarsi e soprattutto capire come esprimere la propria frustrazione in maniera costruttiva.

Le conseguenze della rabbia degli adulti sui bambini

conseguenze rabbia sui bambini
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Per riuscire a controllare meglio gli scoppi di rabbia nei confronti dei bambini e in particolare dei propri figli può essere può essere molto utile prendere consapevolezza delle conseguenze della rabbia sui bambini.

Innanzitutto bisogna specificare che se i bambini vedono spesso i propri genitori arrabbiati impareranno a considerare gli scoppi di rabbia violenta come una cosa normale, quindi avranno sempre meno paura perché si saranno abituati ai sintomi dello stress.

Sviluppare quest’abitudine non è affatto una cosa positiva, poiché lo stress comporta delle risposte negative da parte dell’organismo e della psiche che possono abbassare nettamente la qualità della vita di un bambino.

Vivere costantemente con i sintomi dello stress significa sul lungo periodo soffrire di disturbi dell’attenzione e di disturbi gastrointestinali, ma anche a sviluppare per imitazione comportamenti rabbiosi e violenti come quelli che si sono appresi in famiglia.

È davvero questo che vogliamo per i nostri figli?