Ecco il metodo per migliorare i rapporti che non prevede giochi, tecniche particolari o posizioni impossibili

Vuoi migliorare i rapporti intimi con il tuo partner? Usiamo questo metodo di cui, forse, non hai mai sentito parlare: la “focalizzazione”!

migliorare rapporti intimi
(fonte: Unsplash)

Certo, se il partner ti dicesse “ehi, hai voglia di un poco di focalizzazione sensoriale solo io e te, stasera?” siamo sicure che scapperesti a gambe levate.
Invece, a quanto pare, questa potrebbe essere la frase più romantica che ti verrà mai rivolta in vita tua!

Curioso di scoprire per quale motivo? Te lo spieghiamo, ovviamente, noi!

Migliorare i rapporti intimi con la “focalizzazione sensoriale”: ecco come puoi fare

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Ma quanto è difficile fare l’amore?
C’è chi ti risponderebbe che si tratta di una vera e propria passeggiata e chi, invece, ti dice che dopo qualche tempo diventa l’attività di coppia più difficile da gestire.
Eh sì, perché l’intimità (fisica e mentale) sono strettamente connesse, si influenzano l’un’altra e non sempre corrispondono.

Insomma: capita spesso che tu ed il tuo compagno vi ritroviate a “faticare” a fare l’amore anche se i vostri sentimenti sono puri e crescono ogni giorno l’uno per l’altra!
Aiuto, ma cosa potete fare?
Non preoccuparti, adesso è arrivata la focalizzazione sensoriale, da provare in coppia (od anche da soli) e che vi aiuterà a riprendere contatto con voi stessi.

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Ma di cosa si tratta questo metodo e, soprattutto, come si mette in pratica? GQItalia dice che servono almeno tre fasi per “concretizzarla” e che possono passare anche mesi tra una fase e l’altra.
Insomma, non si tratta certo di qualcosa da provare dalla sera al mattino!

L’importante, secondo gli esperti, è rimettere al centro dell’esperienza intima il contatto ed “eliminarel’ossessione che abbiamo tutti per la penetrazione.
Sì, hai capito bene: da qualche tempo, infatti, l’idea che il rapporto intimo sia equiparabile sempre e solo all’atto della penetrazione ha iniziato a “stufare” (quasi) tutti!

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Moltissimi studi, infatti, hanno riportato come il concentrarsi delle coppie (ma anche di tutti gli altri) semplicemente su questo “eventofinale, renda l’amore fisico decisamente noioso e ripetitivo.
Nonostante in molti siano d’accordo sull’idea che bisogna riprendersi uno spaziointimo” solo per voi due sia necessario, purtroppo quasi nessuno sa come fare.

Ecco, quindi, che arriva questo “metodo” dal nome buffo ma, a quanto pare, molto efficace.

Che cos’è la focalizzazione sensoriale

Questa pratica, a quanto pare, è talmente semplice che sembrerebbe quasi scontata eppure nessuno la mette in pratica.
Certo, richiede anche dei “mesi” di attuazione, quindi tanto semplice non è.

Ma di che cosa si tratta? Semplificando (molto), la focalizzazione sensoriale non è niente di più e niente di meno che il metodo per imparare, nuovamente, a farsi delle carezze.
Hai capito benissimo: le carezze!

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Bisogna partire, ovviamente, “da lontano” ed in tutti i sensi! Per alcuni giorni (o settimane), quindi, lasciate che le carezze si concentrino su tutti i punti del corpo che volete evitando (ormai lo avete capito) i genitali.
L’idea è quella di (ri)appropriarvi di un concetto importante: quello che esiste altro, nel vostro corpo, che merita “attenzione”!

La prima fase vi “vieta” di fare l’amore nella maniera classica (o almeno, di non fare l’amore fino a quando non potrete veramente più trattenervi).
La seconda fase, prevede che non appena sarete arrivati al punto di “rottura” includiate anche i punti più scontati nelle vostre carezze ma senza renderli protagonisti del rapporto.
La terza fase, infine, vi “permette” un rapporto normale ma, finalmente, sicuri, convinti ed eccitati: tutto grazie alle carezze che avete messo (lentamente) in pratica prima!

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L’idea di fondo è quella di evitare di rendere tutti i rapporti sempre uguali, scordandoci dell’esistenza di moltissimi altri punti del nostro corpo spesso ignorati.
Certo, provare questa tecnica potrà farci sentire “sciocchi” all’inizio ma si tratta di uno scoglio facile da superare insieme.

Una volta che avrete deciso di provare questo modo di fare l’amore (o di non farlo, potremmo dire), si tratterà semplicemente di tenere a mente l’obiettivo.
Non il rapporto completo (che potete avere come e quando volete, sempre nel rispetto dell’altro e degli altri) ma il raggiungimento dell’eccitazione dei primi tempi.

Che ne dite, vale la pena lasciarsi andare ad una carezza in più?

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