Con questo semplice sistema riuscirai a vincere la stanchezza primaverile e a fare tutto!

Combattere la stanchezza primaverile a volte diventa strettamente necessario ma l’alimentazione non basta: tutti i trucchi per gestire meglio le energie con una buona organizzazione delle attività.

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(Pexels)

La primavera dovrebbe essere un momento di rinascita e di ripresa dopo il lungo e faticoso periodo invernale. Purtroppo, come si sa fin troppo bene, non è mai così.

Il cambio di stagione che avviene tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile apporta dei profondi cambiamenti al nostro organismo, che impiega qualche tempo ad adattare i propri ritmi al nuovo ciclo di luce di buio.

Il fatto che le giornate in primavera si allungano è infatti la causa principale della stanchezza primaverile.

Tutti soffriamo di piccoli scompensi metabolici e abbiamo l’impressione di essere meno attivi e meno energici, ma sono coloro che soffrono di stress e di insonnia a risentire di problemi maggiori.

Come si può intuire si tratta di un problema complesso, che investe la vita di una persona a 360°: avere poche energie fisiche e mentali, infatti, ci impone un rallentamento in tutte le attività quotidiane, dalla gestione familiare agli impegni di lavoro.

Per questo motivo è assolutamente necessario affrontare tutti gli aspetti del problema: ecco qualche consiglio per curare l’alimentazione ma soprattutto selezionare e riorganizzare le proprie attività quotidiane come una vera manager!

Gli alimenti per combattere la stanchezza primaverile

stanchezza primavera
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Per combattere la stanchezza generalizzata che si avverte in primavera è fondamentale introdurre nella dieta un apporto consistente delle principali vitamine: 

  • Vitamina A (Retinolo)

La Vitamina A contribuisce a mantenere sani pelle, capelli e mucose. Favorisce lo sviluppo e il mantenimento del tessuto osseo. Il fabbisogno medio giornaliero è di 0,6 – 0,7 mg.

La vitamina A si trova nella frutta e nella verdura arancione, ma anche nel latte e nei suoi derivati, nei cereali integrali, uova e pesce.

  • Vitamine del gruppo B

La vitamina B è assolutamente fondamentale nel periodo primaverile, poiché contribuisce a mantenere il corretto funzionamento energetico del corpo. La vitamina B3 contribuisce in particolare a combattere il senso di fatica, mentre la vitamina B6 contribuisce a regolarizzare l’umore ed evitare irritabilità e depressione. Infine la vitamina B12 ricopre una funzione importante nella genesi dei nuovi globuli rossi, fondamentali per fornire a ogni parte dell’organismo le sostanze nutritive e l’ossigeno di cui ha bisogno.

Il fabbisogno giornaliero medio per una persona adulta è di circa 1,1 mg.

Questa vitamina è contenuta in molti alimenti, come ortaggi, lievito, latte e albume d’uovo, cereali integrali, legumi e noci.

  • Vitamina C (Acido ascorbico)

Questa vitamina è un potente antiossidante, quindi rallenta il processo di invecchiamento cutaneo, rafforza le difese immunitarie aiutando a combattere i tipici malanni del cambio di stagione, aiuta a combattere lo stress.

Il fabbisogno giornaliero è di circa 90 mg per gli uomini e 70 mg per le donne (da aumentare in caso di gravidanza).

Questa vitamina è contenuta in agrumi e pomodori, kiwi e ortaggi a foglia verde.

Chi utilizza rimedi naturali ed erboristici in primavera inserisce nella propria dieta propoli, pappa reale, polline d’api, ginseng, olio di germe di grano. 

L’alternativa farmaceutica è invece ricorrere a integratori multivitaminici da assumere insieme a un’alimentazione equilibrata. Bisogna sapere però che non esistono farmaci specifici contro la stanchezza primaverile: tutto quello che si può fare è ripensare la propria alimentazione e riorganizzare le proprie abitudini per avere a disposizione più energie da spendere ogni giorno.

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Le buone regole contro la stanchezza (e la pigrizia) di primavera

mamma stanca
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Tutti siamo oberati di molti problemi e impegni giornalieri ai quali è strettamente necessario far fronte: a causa della stanchezza primaverile però svolgere tutte le attività che sembravano normali può diventare un’impresa apparentemente impossibile.

Per questo motivo, oltre a ricaricare il corpo con una buona alimentazione e le giuste ore di sonno è strettamente necessario ricalibrare tutte le attività giornaliere in maniera da riuscire a svolgerle tutte nella miglior maniera possibile ma soprattutto con la minor fatica mentale possibile.

No al Multitasking

Ogni giorno si dovrebbe svolgere un certo numero di attività, spesso molto diverse tra loro e che richiedono differenti abilità pratiche e organizzative.

L’errore che si commette più spesso è quello di non organizzare le attività, alternandole a ritmo frenetico. Quest’abitudine, che molti considerano un positivo multitasking, in realtà è assolutamente negativa dal punto di vista psicologico, poiché aumenta a dismisura la stanchezza mentale.

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Per combattere la stanchezza primaverile dal punto di vista mentale sarà allora strettamente necessario svolgere un compito alla volta, concentrandosi esclusivamente su quello non concedendosi distrazioni fino a che non lo si è portato a termine.

A livello lavorativo in questo periodo sarà di grande aiuto disattivare o silenziare i social.

Stabilire priorità

Un errore tipico (soprattutto delle donne, e in particolare delle madri) è quello di voler fare tutto, assolutamente tutto senza tralasciare nulla. In certi casi si tratta di un’utopia molto dannosa, perché setta degli standard altissimi che difficilmente potranno essere rispettati con costanza.

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Per questo motivo è strettamente necessario stabilire quali attività sono più importanti e quali non è strettamente necessario svolgere in quel momento. Tentare di fare tutto significa con ogni probabilità far tutto male o farlo peggio rispetto al solito.

padre figlia
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Delegare

Questo preziosissimo consiglio vale sia per i manager delle multinazionali sia per le madri oberate di impegni. Da un certo punto in poi si deve accettare l’idea che non si può fare tutto da soli e che sarà strettamente necessario distribuire mansioni, compiti e responsabilità.

Chiamare in causa tutti i membri di una famiglia (o di un ufficio) per ottimizzare la gestione delle attività aziendali o familiari sarà assolutamente necessario e darà ottimi frutti.