La paura di diventare mamma è un problema gravissimo: ecco come gestirlo

La paura di diventare mamma, o tocofobia, è la deriva patologica di un’ansia che tutte le donne sperimentano prima e durante il parto. Quali sono le sue cause e, soprattutto, si può essere una buona madre anche se si soffre di questa patologia? 

paura di diventare mamma
(Pexels)

L’esperienza della gravidanza e del parto sono spesso spaventose per le giovani donne che immaginano come sarà essere madre.

Il profondissimo cambiamento, ma anche il dolore e l’ansia che inevitabilmente accompagnano il corpo della donna nei nove mesi della gestazione sono infatti il contraltare negativo di un’esperienza che la società dipinge spesso con toni entusiastici e che molte donne si sentono in dovere di considerare come “massima aspirazione” della propria vita.

Per tutti questi motivi provare una certa dose di ansia e di preoccupazione in vista del parto è normale, come sanno tutte le madri, anche quelle che sono passate attraverso la gravidanza più di una singola volta.

Purtroppo però, quando queste emozioni negative vanno fuori controllo, la normalissima paura della gestazione e del parto si trasforma in una vera e propria patologia che la psicologia ha identificato molto di recente ma che può già essere considerata come uno dei problemi psicologici più diffusi tra le madri alla prima gravidanza.

Quando paura di diventare mamma diventa una fobia? Tutti i sintomi

paura di diventare mamma
(Pexels)

A livello scientifico la paura di diventare mamma è chiamata tocofobia, dalle parole greche tòcos (parto) e fobia (paura).

Quando questa patologia psicologica viene riscontrata la donna cerca in tutti i modi di evitare la gravidanza, arrivando addirittura a praticare l’astinenza sessuale o una severissima e puntualissima contraccezione.

Quando questa fobia si manifesta dopo il concepimento, la donna incinta manifesta stati d’ansia molto forti, legati alla paura del dolore e della trasformazione del proprio corpo durante il parto. Nell’ultimo trimestre della gravidanza e naturalmente nel corso stesso del parto queste paure possono trasformarsi nella paura di non riuscire a portare a termine il parto, di rimanere ferite durante il parto oppure di ferire o addirittura uccidere il bambino nel corso dell’espulsione.

Naturalmente il continuo stato d’ansia può portare a un travaglio molto più lungo e penoso, sia per la madre sia per il bambino e conseguenze psicologiche anche gravi.

Tra gli altri sintomi, tutti molto simili a quelli dell’ansia generalizzata, si segnalano:

  • insonnia
  • incubi ricorrenti
  • crisi di panico
  • brividi continui e tremori
  • tachicardia e nausea
  • sudorazione immotivata ed eccessiva

Leggi anche => Come gestire da sola gli attacchi di panico senza medicinali

Se non viene trattata adeguatamente quando si manifesta, la tocofobia può dar luogo a depressione post partum molto severa, tanto da sfociare in sintomi depressivi veri e propri anche una volta terminato il periodo di “down” ormonale del post partum.

Leggi anche => Da depressione post partum a depressione vera e propria: tutti i segnali

Nei casi più gravi, a gravidanza avvenuta la partoriente può manifestare i sintomi dello stresso post traumatico, facendo un’enorme fatica nel riprendere il corso normale della propria vita e nel cominciare a prendersi cura di suo figlio appena nato.

Dal momento che gran parte della paura deriva dall’impossibilità di prevedere cosa accadrà durante il parto, molte donne che soffrono di questo disturbo trovano grande sollievo nel farsi praticare il cesareo, in maniera da potersi preparare psicologicamente al momento in cui la gravidanza avverrà e sentirsi più sicure grazie all’azione diretta e attiva del chirurgo.

Quali sono le cause della tocofobia?

tocofobia
(Pexels)

Dal momento che la tocofobia è un problema psicologico molto diffuso è semplice intuire che anche le sue cause sono molto comuni.

Purtroppo tutte sono legate ad esperienze traumatiche che la futura mamma ha attraversato prima della gravidanza o durante la gravidanza, ma comunque prima del parto.

Aver subito molestie sessuali o violenza è certamente tra le cause principali della fobia del parto. Le pressioni psicologiche e sociali sono invece la seconda causa più frequente: il corpo di una donna cambia in maniera estremamente evidente durante la gravidanza e molte donne non sono in grado di accettare questo cambiamento fisico in maniera serena, inoltre temono di rimanere da sole a doversi fare totalmente carico della cura del bambino.

Infine, il trauma potrebbe essere generato dall’esposizione ad eventi o materiale informativo traumatico senza che la donna fosse stata adeguatamente preparata ad assistervi.

Per fare due esempi molto pratici: assistere a un parto quando si è in giovanissima età può essere considerato un evento traumatico. Lo è anche vedere filmati o fotografie di un parto naturale quando non si posseggono i mezzi necessari a comprendere quello che si sta osservando e come questo potrà influire sul proprio corpo.

Il trattamento della fobia del parto

calmare piano neonato
Foto da Canva

L’unico approccio corretto per gestire la paura di diventare madre è quello psicologico. Innanzitutto la diagnosi precoce risulta fondamentale per prestare la miglior assistenza possibile alla madre e al bambino.

Una volta effettuata la diagnosi la futura mamma potrà seguire con grande profitto corsi di training autogeno, yoga e meditazione al fine di imparare a controllare da sola i sintomi di questa fobia.

Purtroppo la terapia psicologica che normalmente si utilizza contro le fobie, cioè la terapia cognitivo comportamentale, non è efficace per questa patologia. Una terapia così strutturata, infatti, fa in modo di esporre gradualmente il paziente alle cause della sua fobia, in maniera che il paziente (la paziente in questo caso) possa appropriarsi degli strumenti necessari ad affrontarla.

Naturalmente non si può esporre gradualmente una donna al parto, dal momento che si tratta di un evento su cui né la paziente né il medico hanno alcun controllo.

L’unica alternativa praticabile, nel momento in cui la fobia si manifesta a gravidanza già iniziata, è quella di seguire con estremo impegno un corso preparto, durante il quale le donne vengono preparate ad affrontare quello che sarà uno dei più grandi eventi della loro vita, a controllare il dolore mentre si manifesta e a comprendere in profondità tutti i cambiamenti che il loro corpo sta attraversando.

Da leggere