Perché si prova rancore? Ecco la risposta della scienza e le possibili soluzioni

Provare rancore è una situazione piuttosto comune e al contempo difficile da vivere. Scopriamo da cosa dipende e come cambiare le cose.

Chi non si è trovato almeno una volta a provare una forte sensazione di rancore? Quest’emozione così forte da risultare travolgente è ovviamente negativa e spesso risulta essere più controproducente per chi la prova che per i destinatari.

Si tratta infatti di un sentimento che si innesca quando si ritiene di aver subito un torto e ci si sente particolarmente feriti. Una ferita che rimane aperta e che spinge a pensare di continuo a quanto accaduto, portando a non desiderare altro che di ottenere una sorta di rivincita. Per fortuna, anche al rancore ci sono delle possibili soluzioni. Ciò che conta è imparare a riconoscerlo, accettarlo e capirlo al fine di liberarsene il più velocemente possibile.

Come liberarsi dal rancore per vivere meglio con se stessi

donna arrabbiata
fonte foto: Adobe Stock

Come già accennato, il rancore è un sentimento che si instaura quando si ritiene di aver subito un torto. Si tratta di un ingigantimento del più comune risentimento. Cosa che avviene quando ci si trova davanti ad un dolore non risolto e che pertanto si continua a covare, ingigantendolo e inasprendolo a causa di pensieri negativi.

Come saprà bene chi si trova a vivere spesso situazioni di questo tipo, il rancore è come una gabbia. Impedisce infatti di vivere a pieno il presente lasciando sempre una porta aperta su quanto accaduto.

Un pensiero costante che logora dall’interno e che pur non trovando soluzione impedisce di godere delle cose belle di tutti i giorni, rivelandosi una sorta di ombra che, volenti o nolenti, ci si porta sempre dietro. Com’è facile immaginare, quindi, a meno di non giungere ad una rivalsa, si tratta di qualcosa che fa molto più male a chi la prova e che per questo andrebbe risolta interiormente.

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Per riuscirci, la prima cosa da fare, è riconoscere il rancore. Questo è maggiormente presente nelle persone che sono solitamente attente ai comportamenti altrui o che prestano particolare attenzione ai dettagli. Persone che si trovano a rivivere nella propria testa quanto avvenuto durante il giorno e che pertanto arrivano a notare cose che non vanno anche nei più piccoli particolari.

Ovviamente, riconoscere il rancore è solo il primo di una lunga serie di passi che andrebbero fatti a riguardo e che è molto importante seguire in modo accurato in modo da riappropriarsi della propria serenità. Scopriamo quindi come agire per far si che la vita di tutti i giorni non sia caratterizzata dal rancore.

Risolvere le questioni quando si presentano. Se si ritiene di aver subito un torto, la prima cosa da fare è trovare un modo per rispondere subito all’attacco. Risolvere la questione aiuta infatti a non doverci pensare di continuo e a non sentirsi inadeguati o bisognosi di una rivalsa.

Certo, ci sono situazioni che non è così facile risolvere con un faccia a faccia. E in questi casi può essere utile scrivere o risolvere almeno le emozioni che si provano. Un modo per mettere la parola fine al crescendo di emozioni negative che altrimenti rischiano di sommarsi tra loro.

Rivivere quanto accaduto con distacco. La cosa più difficile quando si prova rancore è mettere una distanza tra quanto avvenuto e i sentimenti che si provano a riguardo. Riucirci rappresenta già un grande passo in avanti. Per farlo si può parlare a se stessi raccontandosi quanto avvenuto e cercando di comprendere anche il punto di vista dell’altra persona. Questo non significa accettare di buon grado quanto avvenuto ma far pace con quanto accaduto. Mettere un punto aiuterà infatti ad andare avanti per la propria strada.

Condonare gli altri. Il rancore è un filo che si tiene con il destinatario e che funge da collegamento costante. Per spezzarlo bisogna condonare chi ha fatto un torto. Questo non significa perdonare ma accettare l’accaduto e decidere liberamente come comportarsi a riguardo. Si può decidere di non frequentare più quella persona, di trattarla con distacco o di separare definitivamente le proprie strade. Ciò che conta è far pace con le emozioni che si provano nei suoi confronti. Solo così, infatti, ci si sentirà finalmente liberi e felici.

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A volte, questi passaggi possono risultare davvero difficili da affrontare. Quando ci si rende conto di ciò, può essere utile approcciare la cosa attraverso la psicoterapia. Parlare con qualcuno che conosce le parole adatte per aiutare a rivivere quanto accaduto e ricostruire le cose eliminando il rancore, rappresenta infatti un valido aiuto. Aiuto che si rivelerà utile anche per affrontare nuovi problemi in futuro, evitando da subito di far macerare dentro emozioni negative ed evitandosi pertanto di provare rancore.