Questa vitamina è indispensabile per la tua salute, ecco i cibi da assumere per vivere meglio

Hai carenza di vitamina D e vuoi integrarla con il cibo? Ecco gli alimenti dove trovarla.

Negli ultimi tempi, la vitamina D è diventata sempre più famosa per via delle tante ricerche che hanno correlato una sua carenza con l’insorgere di diverse patologie. Per questo motivo, sempre più gente tende a controllare la presenza di questa vitamina nel sangue, cercando al contempo di integrarla nell’alimentazione di tutti i giorni.

Di norma, la vitamina D viene sintetizzata con la luce del sole. Ciò nonostante sempre più persone si rivelano esserne carenti. E con la recente pandemia ed il tempo in più trascorso a casa, di certo le cose non sono migliorate. Per questo motivo, oggi, scopriremo insieme quali sono i cibi che ci possono aiutare ad integrarne il più possibile.

Vitamina D: ecco i cibi dove trovarla

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Font foto: Adobe Stock

Come già accennato, la vitamina D viene sintetizzata esponendosi alla luce del sole ogni giorno. Un’usanza sempre più in calo per via della vita sedentaria e, nell’ultimo anno, per i tanti divieti che hanno portato a trascorrere sempre meno tempo all’aria aperta.

La vitamina D, però, non è qualcosa di cui si può fare a meno. È infatti indispensabile per la salute delle ossa ma anche per il sistema immunitario e per la salute in generale. Per questo motivo, a prescindere da quanto tempo si trascorra al sole può essere utile conoscere i cibi che ne contengono dei buoni quantitativi e che sono:

  • L’olio di fegato di merluzzo
  • Il salmone, il tonno e i pesci grassi
  • Il burro
  • I formaggi grassi
  • Il tuorlo d’uovo
  • I funghi

Essendo in pochi alimenti, la vitamina D viene sempre più spesso integrata anche in prodotti come il latte di soia, il kefir, il latte vaccino, i succhi e i cereali.

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Esistono poi degli integratori che si possono assumere con modalità diverse a seconda del bisogno e del parere di chi li prescrive. In tal caso, però, prima di prenderli è importante accertarsi di avere un’effettiva carenza facendo gli esami del sangue e confrontarsi con il proprio medico curante.

A ciò, come già detto, andrà unita un’esposizione al sole (sempre da effettuasi con la giusta protezione solare) di almeno 20 minuti. Cosa che, a meno di non avere dei problemi particolari nel sintetizzarla, dovrebbe apportare il giusto quantitativo di vitamina D per vivere bene.

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