Paura di impegnarsi: da cosa nasce e come superarla per vivere felici

Quando si parla della paura di impegnarsi si pensa sempre che siano gli uomini a a soffrirne di più, essendo degli eterni Peter Pan. Eppure, il problema si presenta spessissimo anche nelle donne, soprattutto in quelle che hanno attraversato esperienze traumatiche.

Paura di impegnarsi
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La paura di impegnarsi in situazioni amorose stabili è una caratteristica di moltissime persone, soprattutto di quelle molto insicure e di coloro che hanno fatto di tutto per costruirsi una vita indipendente dal proprio nucleo familiare di origine.

Quale che sia la motivazione all’origine di questa paura, le conseguenze sul comportamento della persona e sulle relazioni che instaura con il prossimo sono sempre le stesse.

Le persone che hanno paura di impegnarsi, infatti, mettono in piedi delle strategie inconsce di comportamento finalizzate a far fallire le relazioni serie oppure a evitare del tutto l’inizio di relazioni serie.

I sintomi della paura di impegnarsi in amore

I comportamenti più diffusi tra le persone che hanno paura di cominciare relazioni serie sono definibili come evitanti. Le persone spaventate dalle relazioni di lunga durata evitano di essere coinvolti nella vita del partner, ma soprattutto evitano di raggiungere con il partner una vera intimità.

La vera intimità non è soltanto quella fisica, che al contrario le persone evitanti raggiungono con molta facilità. Si tratta in questo caso, di intimità fisica ed emotiva insieme, cioè il conoscere e farsi conoscere da un’altra persona che da un certo punto in poi comincia a ricoprire un ruolo importante nella nostra vita.

Le persone evitanti dal punto di vista sentimentale fanno in modo da avere molte relazioni di breve durata, alcune delle quali si limitano al semplice sesso occasionale con persone del tutto sconosciute o di cui si sa davvero molto poco.

In determinati casi capita addirittura che queste relazioni poco impegnative siano simultanee, cioè che vengano portate avanti in parallello in maniera da “non dover concedere troppo” dal punto di vista emotivo ai vari partner che si frequentano.

Naturalmente anche alle persone che hanno paura di impegnarsi capita di “incappare” in una relazione monogama che sembra avere tutti i connotati di una relazione seria.

Le persone che hanno paura di impegnarsi sono in grado di sentirsi a proprio agio in una relazione stabile e monogama, a patto naturalmente che il partner sia davvero interessante e piacevole. Il problema è che dopo un determinato lasso di tempo (che varia a seconda della situazione) la persona che ha paura di impegnarsi si sente presa in trappola e comincerà a diventare insofferente ed evitante nei confronti del partner.

Comincerà a trovare ogni difetto possibile alla relazione e, nel giro di poco tempo, farà di tutto per boicottarla e farla terminare. Bisogna specificare che le persone che hanno paura di impegnarsi non agiscono in questo modo in maniera consapevole, per una strategia che hanno accuratamente messo a punto per ferire il proprio partner. Al contrario, nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcuna idea di quello che stanno facendo e sanno nemmeno come trattenersi dal farlo.

Le cause della paura di impegnarsi

sindrome di wendy
(fonte: CheDonna, realizzata su Canva – immagine Peter Pan da Pinterest)

La paura di mettere in piedi una relazione sentimentale stabile con un’altra persona in realtà è sintomo di una paure molto più ampie e profonde, che si manifestano in tutti gli ambiti della vita di una persona, cioè la paura di essere feriti e più in generale la paura di prendersi responsabilità di vario tipo.

La paura di essere feriti nasce naturalmente da esperienze negative avute in passato, in particolare se la persona in questione ha affrontato nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza un episodio di abbandono che l’ha profondamente segnata.

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Non potendo sapere quali saranno le intenzioni e i comportamenti delle persone che incontra nel corso della vita, chi ha vissuto una profonda sofferenza emotiva legata a relazioni passate in linea generale evita il più possibile i rapporti duraturi con altri, così da limitare il più possibile le occasioni di soffrire di nuovo.

L’altra gravissima causa per cui si tende ad avere paura di impegnarsi è il non essere in grado di assumersi responsabilità. Si tratta di una caratteristica delle persone immature, che sentono come “troppo scomode” le conseguenze del prendersi le proprie responsabilità.

Si tratta in genere o di persone infantili o di persone essenzialmente egoiste che, quindi, vivono soltanto in funzione di se stesse e dei propri bisogni.

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Perché le donne oggi hanno paura di impegnarsi?

abito da sposa
Adobe Stock

Nella società in cui viviamo si dà per scontato che le donne desiderino il matrimonio fin dalla giovane età, mentre i maschi sono più “farfalloni” e tendono a maturare il desiderio di accasarsi molto più tardi rispetto alle femmine.

Per moltissimi anni è stato esattamente così: le donne venivano cresciute con l’idea che la loro massima realizzazione derivasse dall’organizzare un buon matrimonio, dal mettere al mondo dei figli e dal vivere in una famiglia serena e apparentemente perfetta.

A questo fine le donne, fino agli anni Sessanta e Settanta erano scoraggiate dall’ottenere un’istruzione e dal costruirsi una carriera. Oggi le cose sono radicalmente cambiate: anche se lo scenario è ancora molto difficile, le donne hanno accesso all’istruzione esattamente come i maschi, possono aspirare a costruirsi una carriera professionale e possono scegliere di non avere figli, cose che negli scorsi decenni era vista come una sfortuna o una vergogna piuttosto che come una libera scelta.

Considerando però che ancora oggi sono principalmente le donne ad assumersi la responsabilità della cura dei figli, le donne hanno cominciato ad aver paura di impegnarsi per non dover rinunciare alla libertà conquistata con tanta fatica.

I tempi sono cambiate, dovranno cambiare anche le relazioni

proposta di matrimonio
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Guarire dalla paura di impegnarsi in una relazione stabile e duratura, che prima o poi terminerà con un matrimonio o con una convivenza è assolutamente possibile.

L’importante è comprendere le cause di questo problema e analizzarle a fondo.

Solo in questo modo di potrà portare alla luce il processo emotivo che ha generato i comportamenti di oggi a partire da traumi vissuti in passato.

Dopo aver compreso cause e meccanismi che hanno scatenato questi comportamenti sarà più facile risolvere le cause e disinnescare i meccanismi tossici.

Un esercizio interessante potrebbe essere quello di analizzare una relazione che sta per diventare stabile (o che lo è già ma comincia a essere “stretta”) per capire se i motivi per cui vorremmo romperla sono oggettivi (si litiga in continuazione, non c’è attrazione fisica, non si condividono gli stessi obiettivi eccetera) oppure se sono soltanto “scuse” che ci si inventa per poter scappare a gambe levate lavandosi la coscienza con una scusa qualsiasi.

Inoltre sarà fondamentale parlare sinceramene con il partner e confidarsi con lui sulle proprie paure, in maniera che possa dare il suo contributo nel superarle.

Questo naturalmente non significa che la paura di impegnarsi passerà subito e con facilità. Bisognerà impegnarsi a fondo per comprendere se stessi e lavorare sui propri limiti, sforzandosi in tutti i modi di concedere fiducia alle persone concedere tempo a se stessi per migliorare gradualmente il proprio atteggiamento emotivo nei confronti delle relazioni stabili.

 

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