Pollo arrosto da standing ovation, tutti gli errori che non possiamo commettere

Per preparare un pollo arrosto perfetto, tutte le operazioni dall’inizio alla fine devono rispettare alcune regole di base, e non fare alcuni errori

pollo arrosto Canva

Ormai ci sono poche certezze nella cucina degli italiani che è sempre più fusion e sempre meno tradizione. Ma il pollo arrosto, con un buon contorno di patate, non ce lo può toccare nessuno. Piace a tutti, costa poco, è facile da preparare.

Facile sì, ma anche il pollo arrosto nasconde alcune insidie che forse nemmeno voi immaginate. Dalla scelta del pollo, al condimento e alla cottura, vediamo insieme quello che dovete curare per non sbagliare.

Pollo arrosto senza errori come trattare il pollo prima della cottura

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Dando per scontato che non vi siete accontentate di un pollo di bassa qualità ma avete cercato un prodotto di prima scelta, vediamo le operazioni preliminari. Se non lo cucinate subito, dovete conservarlo in frigorifero, ma questa può essere una fregatura.
Quando cucinate il pollo arrosto, ricordatevi di tirarlo fuori dal frigo almeno 40-45 minuti prima di infornarlo. Probabilmente non lo sapete, ma passare direttamente dal freddo della conservazione al caldo del forno allungherà i tempi della cottura e rischiate di non cuocerlo uniformemente.
Inoltre prima della cottura lo dovete asciugare bene con della carta assorbente da cucina. Questo è il segreto per avere una pelle bella croccante in cottura.
Condimento prima di infornare
Il condimento del pollo arrosto non è solo un accessorio ma una parte fondamentale della ricetta. Prima ancora di metterlo nella teglia, preparate un composto con erbe aromatiche come rosmarino, timo e poi sale, pepe e olio. Mescolate velocemente e poi massaggiate tutta la superficie del pollo., anche nella zona delle cosce e delle ali e poi infornate.

La cottura giusta in forno

Prima di infornare la teglia con il pollo trattato come vi abbiamo spiegato, dovete riscaldare il forno a 220°. Poi appoggiate il pollo intero in teglia. Deve essere capovolto, perché il petto cuoce prima delle cosce e quindi è meglio che stia sotto, altrimenti lo brucerete.
Cuocetelo a 220° per 25-30 minuti, a seconda della potenza del forno. A quel punto abbassate la temperatura a 180° e girate il pollo con il petto in su, proseguendo la cottura per almeno 30 minuti, Ma ricordatevi ogni 15 minuti di bagnare il pollo con il suo fondo di cottura. In genere può bastare un’ora per un pollo di dimensioni normali.
Il pollo vuole anche il giusto riposo


La parte finale della ricetta vale tanto come l’inizio. Quando il pollo è cotto, toglietelo dalla teglia ma tenetelo al caldo coprendolo con un foglio di alluminio senza chiuderlo perché altrimenti con il calore e il vapore rischia di afflosciarsi, tenetelo così fino al momento del servizio e poi scatenate le mascelle.

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