Perché ci piacciono tanto i cattivi ragazzi? Gli psicologi hanno la risposta

Gli psicologi hanno finalmente la risposta alla domanda che perseguita la maggior parte di noi donne da una vita: “perché mi piacciono sempre i cattivi ragazzi?”

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Bad boys, i cattivi ragazzi. Alcuni parlano della sindrome della crocerossina, che ci spinge a tentare di salvare il lui bello e dannato di turno, altri semplicemente ritengono che il fascino alla James Dean ci abbia deviato probabilmente per sempre; la morale è però sempre la stessa: ci piacciono sempre i cattivi ragazzi. Ma perché?

Sono decenni oramai che noi donne fronteggiamo l’annoso quesito ma dare una risposta sicura, senza se e senza ma, pare ad oggi ancora impossibile… o quasi!

Già perché, se è vero che noi siamo impossibilitate nel comprendere noi stesse, gli psicologicamente sembrano invece esser giunti ad alcune significative conclusioni.

Le scopriamo oggi insieme proprio qui su CheDonna.it.

Perché siamo attratte dai cattivi ragazzi?

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“Ma perché mi piacciono sempre i ragazzi sbagliati?”

Ammettiamolo, tutte ce lo siamo chiesto almeno una volta nella vita (ma certo anche qualcuna di più). Se mediamente non riuscivamo a darci risposta oggi forse potremmo essere a un punto di svolta.

Se fino ad oggi quell’impulso che ci spingeva verso qualcuno che sin da subito capivamo essere “sbagliato” ci risultava razionalmente inspiegabile, adesso gli psicologi i illuminano circa le dinamiche che, spontaneamente, scaturiscono nella nostra mente.

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“Questi uomini trasudano testosterone, che porta all’audacia ed è associato però anche a una sessualità esagerata”

Così Michael R. Cunningham, Ph.D., professore e psicologo all’Università di Louisville, spiega che cosa ci attrae in modo quasi atavico quando incontriamo il classico “cattivo ragazzo”.

“Gli uomini con tratti molto maschili potrebbero avere geni di migliore qualità, quindi questa attrazione potrebbe essere per le donne una risposta a livello evolutivo inconscio“, sottolinea la dott.ssa Fugère, autrice della ricerca Psicologia Sociale dell’Attrazione e Relazioni Romantiche.

Una spiegazione un po’ più sottile la fornisce invece la sociologa e sessuologa clinica Sarah Melancon

Siamo attratti dalle qualità degli altri che noi stessi desidereremmo avere. Una brava ragazza può ammirare il senso di libertà del ragazzaccio”

In pratica, se per tutta la vita ci siamo sentite costrette nell’interpretare la classica brava ragazza non possiamo che finire per rimanere affascinate da chi di “bravo” non ha proprio nulla.

Infine c’è lui, il solito e ben noto fascino del proibito:

“Quando vogliamo qualcosa che non possiamo o non dovremmo avere – spiega sempre la dottoressa Melancon – il nostro desiderio cresce in modo esponenziale”

Tutto dunque sembra remare contro di noi, dalla spontanea attrazione per un testosterone potenziato a trasporto naturale verso chi infrange le regole. Come evitare di scivolare? Difficile dirlo, speriamo solo di poterci appellare al classico “sbagliando si impara”: quantomeno eviteremo di esser recidive.

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