Non buttare l’acqua di cottura del polpo. Scopri subito a cosa serve e come riutilizzarla

E’ gustoso nella versione all’insalata con le patate lesse. Parliamo del polpo, scopri come riutilizzare la sua acqua di cottura.

E’ l’ingrediente principe di molte ricette. All’insalata, in casseruola alla leccese oppure fritto, mette d’accordo quasi tutti a tavola. Stiamo parlando del polpo, mollusco povero di grassi, perfetto per le diete ipocaloriche.

Il polpo ha tante proprietà benefiche. E’ ricco di fosforo, potassio, vitamina A e calcio. I bambini restano colpiti dai suoi tentacoli, utilizzati per afferrare le prede ma anche per difendersi dalle minacce dei predatori. Il suo tessuto connettivo riesce a saziare anche con piccole portate.

Tra le ricette più apprezzate c’è il polpo all’insalata con patate lesse. Una vera delizia per il palato, da condire con olio extravergine d’oliva, prezzemolo e aglio triturato (quanto basta). E’ un piatto ricco, da servire anche come antipasto.

polpo
(Adobe Stock)

Il primo step consiste nel bollire il polpo. Chissà quante volte l’avrai fatto. Forse però non sai che l’acqua di cottura non va necessariamente buttata. Puoi riutilizzarla! Scopri alcuni trucchetti utili in cucina. I risultati ti stupiranno!

Come riutilizzare l’acqua di cottura del polpo. Consigli

Puoi riutilizzare l’acqua di cottura del polpo per preparare piatti gustosi. Il primo che ci viene in mente è il risotto. Di seguito trovi la ricetta per due persone. Per quattro, invece, raddoppia le dosi.

polpo
(Adobe Stock)

Ingredienti:

  • 300 ml di acqua di cottura del polpo
  • 180 gr. di riso (meglio se di Carnaroli)
  • 1/2 di cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino bianco (o prosecco)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 scorzetta di limone
  • 1 ciuffo di erba cipollina
  • olio, sale e pepe (quanto basta)

Procedimento. Prendi una padella e metti a soffriggere una mezza cipolla in olio extravergine di oliva. Raggiunta la doratura perfetta, unisci il riso per farlo tostare. Sfumalo con un po’ di vino bianco o con del prosecco. Per completare la cottura, aggiungi con un mestolo l’acqua del polpo.

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Il risotto deve essere sempre al dente. Quindi non fallo cuocere troppo. Trascorso il tempo servilo in un piatto piano, con una grattugiata di scorza di limone e una spolverata di prezzemolo tritato. Puoi aggiungere anche un po’ di pepe. L’odore ti farà venire l’acquolina in bocca!

Utilizzando grosso modo gli stessi ingredienti, puoi cucinare anche gli spaghetti alla procidana. Anche in questo caso potrai riciclare l’acqua di cottura del polpo! Ma ti sarà utile pure per preparare brodi di cottura per altri risotti a base di pesce. Ti serviranno cipolle, sedano, carote e qualche aroma a tua scelta. Puoi optare, per esempio, per il pepe verde.

Il polpo è più buono da fresco. Ma c’è un trucchetto per capire se è davvero verace. Il polpo ‘di scoglio’ (che è quello più pregiato) deve avere su ogni tentacolo due file simmetriche di ventose. Se non ha questa caratteristica, meglio lasciar perdere.

 

 

 

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