Carenza di ferro nelle donne: cause, sintomi e rimedi

Il ferro? Un nutriente di vitale importanza per il benessere del nostro organismo. Tuttavia, in alcuni casi, la quantità di ferro nell’organismo non è sufficiente a svolgere correttamente molte importanti funzioni fisiologiche. Scopriamo quali sono le cause, i sintomi e i rimedi per la carenza di ferro nelle donne di tutte le età.

Carao per la carenza di ferro

Che cos’è il ferro e qual è la sua importanza per l’organismo?

Quando parliamo del ferro parliamo di un nutriente essenziale per l’organismo umano. Il ferro, infatti, interviene in moltissimi processi fisiologici. In particolare il ferro favorisce:

  • la produzione di emoglobina e mioglobina: due importanti proteine che regolano il trasporto dell’ossigeno rispettivamente nel sangue e nel tessuto muscolare;
  • la normale funzione del sistema nervoso;
  • le normali funzioni delle difese immunitarie;
  • lo sviluppo cognitivo e fisico dell’organismo durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • la produzione di citocromi (importanti enzimi che metabolizzano farmaci e sostanze di origine alimentare);
  • l’azione di contrasto alla perdita di massa ossea durante la menopausa.

Perché il ferro è così importante per le donne?

La gravidanza e la fase dell’allattamento richiedono un aumentato fabbisogno organico di ferro. In generale una donna in età fertile ha bisogno di circa 14 mg di ferro al giorno. Tale quota sale a 30 mg durante la gravidanza e il periodo di allattamento del neonato al seno. Il periodo in cui di solito è richiesto un maggiore apporto di ferro in gravidanza è l’ultimo trimestre: in questo periodo il feto comincia a costituire le sue riserve di ferro, riserve che costituisce assorbendo il ferro introdotto con l’alimentazione da parte della madre.

Anche le adolescenti e le donne in età fertile possono aver bisogno di maggiori quantità di ferro per colmare quello perso in caso di mestruazioni abbondanti. Le donne in menopausa, infine, necessitano di un maggiore apporto di ferro per prevenire la perdita di massa ossea e scongiurare quindi problemi di osteoporosi.

Quali sono le cause della carenza di ferro nelle donne?

Circa il 7,1% delle donne italiane soffre di carenze di ferro per motivi legati alla dieta. La prima causa della carenza di ferro, infatti, è un’alimentazione scorretta che non garantisce il giusto apporto di ferro all’organismo.

Altre cause della carenza di ferro nelle donne sono:

  • le mestruazioni con un flusso ematico abbondante;
  • la gravidanza;
  • l’allattamento;
  • eventuali patologie intestinali di natura cronica (per esempio il morbo di Crohn) che riducono l’assorbimento di nutrienti, tra cui il ferro.

Va detto che nella maggior parte dei casi la carenza di ferro è di lieve entità ed è spesso una condizione transitoria. Una carenza di ferro di lieve entità, inoltre, è spesso asintomatica. Una lieve sideropenia viene diagnosticata nella maggior parte dei casi in seguito ad esami del sangue prescritti dal medico per monitorare l’equilibrio e il metabolismo del ferro (assetto marziale) in vista di interventi chirurgici o insieme ad altri esami diagnostici. Non è raro scoprire una lieve carenza di ferro anche durante la gravidanza. Quest’ultima è causata dalla maggior richiesta di ferro da parte del feto per il corretto sviluppo delle ossa e del sistema nervoso.

Quali sono i sintomi della carenza di ferro nelle donne?

Una carenza di ferro importante si manifesta con un quadro di sintomi vario. Tuttavia i sintomi della carenza di ferro che si presentano con maggiore frequenza sono:

  • Sensazione di stanchezza fisica e mentale;
  • affaticamento;
  • respiro affannoso anche a riposo e difficoltà nel recupero delle energie;
  • mal di testa;
  • nervosismo e maggiore tendenza all’irritabilità;
  • tachicardia;
  • unghie, pelle e capelli più fragili;
  • difficoltà a prendere sonno;
  • mucose e pelle di colorito pallido.

Nella maggior parte dei casi il processo che porta a una carenza di ferro è un processo lento, ma esistono alcuni casi in cui la carenza di ferro si sviluppa repentinamente. È il caso di traumi e ferite in cui vi è una grande emorragia o in caso di patologie gastrointestinali con ulcere o infezioni che causano importanti perdite di sangue. In questi casi i sintomi correlati alla carenza di ferro sono:

  • secchezza della bocca e aumento della sete;
  • confusione;
  • sensazione di svenimento.

Sarà comunque un medico ad approfondire le cause della carenza di ferro e a proporre una cura farmacologica o una integrazione alimentare ideale per ripristinare i corretti livelli di ferro nel sangue.

Rimedi per la carenza di ferro

Una alimentazione sana ed equilibrata è di solito in grado da sola di apportare la giusta quantità di ferro all’organismo. Tuttavia, come abbiamo visto, alcune particolari condizioni fisiologiche che possono manifestarsi nel corso della vita di una donna potrebbero richiedere un aumentato fabbisogno di questo nutriente essenziale.

In caso di gravidanza, di solito nella dieta che anticipa il concepimento e nelle prime settimane di gestazione, sarà il ginecologo a consigliare una dieta con alimenti ricchi di ferro. In alcuni casi il medico potrà prescrivere anche integratori alimentari utili a sostenere l’aumentato fabbisogno organico di ferro.

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