Esiste la paura di rimanere soli? Ecco come si chiama e come puoi riconoscerla

Quante volte ti è capitato di pensarlo di una coppia di amici o, addirittura, di te stessa? La paura di rimanere soli ha un nome ed anche delle conseguenze. Ecco quali sono. 

paura di rimanere solo
(fonte: CheDonna, realizzato su Canva)

Tutti abbiamo paura di rimanere single, vero?

La risposta a questa domanda non è assolutamente scontata visto quante persone, oggi, soffrono di anuptafobia.

Il nome scientifico nasconde una paura piuttosto diffusa che, spesso, riesce a creare delle vere e proprie tragedie in ambito sentimentale.
Scopriamo insieme di che cosa stiamo parlando!

La paura di rimanere soli si chiama anuptafobia e può fare a pezzi la tua vita sentimentale

Quante coppie conosci che stanno insieme anche se, almeno dal tuo punto di vista, i due si odiano a morte?
Oppure quante volte hai criticato quell’amico o quel conoscente che, terminata una relazione, si lanciava con i piedi di piombo dritto dentro un nuovo rapporto?
(E, sii sincero: quante volte è capitato a te di “forzarti” ad uscire con qualcuno oppure di rimanere in un rapporto che non ti entusiasmava?).

Bene, adesso per tutti questi atteggiamenti c’è un nome vero e proprio: anuptafobia, ovvero la paura di rimanere soli.
La radice di questa parola è latina e greca e, come ricorderanno tutti coloro che hanno fatto studi classici, antepone alla parola “nupta” (moglie) l’alfa privativo, seguito dalla parola fobia.

Insomma, se passi le tue giornate a desiderare un compagno, non importa (addirittura) chi sia, con ogni probabilità hai l’anuptafobia!
Anche se ti abbiamo spiegato come gestire la Dating Sunday, (un aiuto per tutti coloro che vogliono tornare in coppia), non sempre la risposta a questo problema è così facile ed immediata.

Questa fobia, infatti, può trasformarsi in un problema serio anche secondo VanityFair.
A soffrirne particolarmente sono tutte le persone tra i 30 ed i 40 anni che, ovviamente, subiscono anche delle pressioni a livello sociale.
Questa, in teoria, sarebbe l’età nella quale si dovrebbero stringere rapporti sentimentali stabili ed iniziare a programmare insieme a qualcuno il futuro.
La società ci dice che adesso dovremmo avere figli (od averli già fatti) e, spesso, sembra che chi non abbia un compagno vicino sia… strano.

Le persone che soffrono di anuptafobia, quindi, cadono molto spesso in una “spirale” dalla quale è veramente difficile uscire.
La ricerca di un compagno, infatti, può diventare decisamente ossessiva e portare le persone che hanno paura di rimanere da sole a fare scelte sbagliate.
Insieme all’anuptafobia, quindi, possono arrivare anche attacchi di panico o di depressione: la paura di rimanere soli, insomma, fa davvero molto danni.

Noi, ovviamente, non possiamo sostituire il parere di un medico o di un professionista.
Ti diamo, però, quattro segnali che possono farti riflettere sul tuo comportamento o su quello di un amico o di un parente.

  • ex fidanzati… o no? Chi ha paura di rimanere solo è un maestro in fatto di orbiting (ti abbiamo spiegato qui di che cosa si tratta).
    Non lascia mai andare del tutto gli ex fidanzati ed, anzi, fa in modo di rimanere sempre nelle loro vite proprio per evitare di chiudere completamente la porta.
    Il motivo? Semplicemente, nei momenti peggiori, tornare dall’ex potrebbe essere una buona “ultima spiaggia”.
    Magari non si tratta della storiadella vita” ma, di sicuro, un ex fidanzato dal quale tornare può essere un buon compresso per affrontare i periodi di solitudine.
  • non ci sono pause: se la relazione è appena terminata, potete stare tranquilli che la persona anuptafobica ha già pronto un altro rapporto sottomano.
    Non si tratta neanche di cattiveria o di malizia: semplicemente, stare da solo, gli crea troppa ansia e paura.
    Insomma, la persona che ha paura di rimanere sola si riconosce anche solo dalla quantità infinita di rapporti che sembrano capitargli di continuo sottomano.
  • lasciarsi e lasciare: argomento veramente difficile da affrontare per chi ha paura di rimanere solo!
    Piuttosto che lasciare, infatti, l’anuptafobico preferisce che siano gli altri a lasciarlo, in modo da potersi cercare un’altra persona o situazione mentre il rapporto finisce.
    Insomma, sono dei veri e propri maestri di breadcrumbing! (Di questa pratica ti abbiamo parlato qui.)
    A queste persone, in fondo, non importa neanche se la loro relazione è tossica o se dovrebbero terminarla il prima possibile.
    Per loro, l’unica cosa è che conta, è avere un compagno.
  • primo appuntamento: se ti trovi ad un primo appuntamento con qualcuno, oltre a tenere gli occhi aperti per questi cinque errori, puoi riconoscere una persona anuptafobica grazie al suo modo di fare.
    Per loro, infatti, non esiste un periodo di “conoscenza” e neanche la voglia di lasciare che il rapporto cresca naturalmente.
    Vogliono tutto e subito!
paura di rimanere soli
(fonte: CheDonna, realizzato su: Canva)

Insomma, adesso sai che esistono anche persone che farebbero veramente di tutto per avere una relazione, compreso ignorare anche… chi sei veramente!

Meglio cercare di individuarli subito e… tenersi alla larga!