Modi di dire: Perché si dice “seminare zizzania”?

“Seminare Zizzania”, scopri l’origine di questo modo di dire oggi così diffuso e usatissimo.

“Seminare zizzania” è un comunissimo modo di dire, ormai fa parte del nostro vocabolario ed è un’espressione che usiamo per dire che una persona è la causa di attriti nati tra altre persone. Ma cos’è la zizzania e da dove nasce questo modo di dire?

Perché si dice: Seminare zizzania

malelingue
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La Zizzania simboleggia ostilità e gelosia, sentimenti che innescano un cattivo comportamento in una persona intenzionata a distruggere il rapporto creatosi tra altri individui. Chi semina zizzania agisce con l’intento di far litigare gli altri. Questo comportamento è premeditato e spesso centra l’obiettivo, per cui si può dire che sia un atteggiamento pericoloso.

Se ci si accorge di essere circondati da persone che hanno questa abilità, meglio starne alla larga e nel caso cercare di restare vigili il più possibile in modo da scovare rapidamente eventuali malefatte.

Sappiamo benissimo cosa indica questo modo di dire, ma spesso non sappiamo cos’è la zizzania e da dove è nato questo modo di dire.

La zizzania è ina pianta, (Lolium temulentum), anche detta “loglio cattivo”, è una pianta infestante, un’erbaccia, dalla forma simile al frumento ma pericolosa perchè se macinata produce una farina tossica.

Se non si fa attenzione a sradicarla e a dividerla dal raccolto si rischia di gettare all’alria tutto il lavoro di coltivazione fatto per mesi.

La zizzania è un vero e proprio pericolo, una distruttrice del raccolto buono, da qui deriva l’espressione “seminare” o “mettere zizzania” poi trasferito dal gergo agricolo a quello interpersonale.

bene e male
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Le origini di questo modo di dire invece sono religiose e derivano da una parabola biblica, appunto nota come parabola della zizzania.

Nel Vangelo si parla di zizzania per indicare il male, la zizzania viene contrapposta al bene, il frumento. Infatti secondo la parabola viene citato un racconto secondo il quale un uomo invidioso e arido avrebbe tentato di sabotare il raccolto di un altro contadino seminando zizzania nel suo campo di frumento. Per fortuna il contadino era esperto e seppe riconoscere la zizzania, ma non la estirpò subito, la fece crescere. Al momento del raccolto poi raccolse tutta la zizzania del campo e fece con lei un grandissimo fuoco. Subito dopo raccolse il suo frumento.

La metafora della parabola indica che la zizzania è il male, il seme cattivo ovvero i figli di Satana, che viene istillato tra il seme buono (il frumento) ovvero i figli di Dio. Il raccolto invece coincide con la fine del mondo e quindi il momento del giudizio finale.