Peperoni, impariamo a conoscerli: differenze nei colori, nella cottura

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fonte foto: Adobe Stock

Non tutti i peperoni sono uguali e non tutti devono essere preparati allo stesso modo: vediamo come rispettarli al meglio e come possiamo anche pulirli senza rovinarli

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Uno degli ortaggi più utilizzati nelle nostre cucine, insieme alle melanzane e alle zucchine. Ma siamo sicuri di conoscere tutto dei peperini, delle loro varietà, dei metodi di cottura e di quanto fanno bene alla nostra salute? Una piccola guida può aiutare.
Verde, giallo e rosso: sono questi i tre colori dei peperoni che conosciamo e che usiamo per preparare i nostri piatti. Non stiamo parlando delle qualità visto che ne esistono di tutti i tipi, da quelli quadrati a quelli conici e più affusolati. Il colore è piuttosto dato dal loro gradi di maturazione. Quando è un peperone è verde, significa semplicemente che non ha raggiunto la maturazione ottimale anche se è buonissimo lo stesso. Più invece lo lasciamo maturare e più prenderà il colore giallo prima, rosso poi.

Differente il colore, ma differente anche la cottura e l’utilizzo in cucina. Partiamo dal peperone verde: ha un sapore più acidulo rispetto alle altre varietà ed è preferibile mangiarlo crudo, per mantenere tutte le sue proprietà. Per questo è ottimo nelle insalate, ma anche quando preparate delle peperonate

Invece il peperone giallo è buonissimo tanto crudo quanto cotto perché comunque non perde le sua carica di betacarotene, un efficace antiossidante. Il sapore rispetto al verde è più delicato, quindi lo potete utilizzare anche ad esempio per preparare un ragù di verdure destinato a condire la pasta o le lasagne. Infine il peperone rosso è ottimo per essere messo in conserva, sott’olio oppure sott’aceto, nelle peperonate ma anche riempito di carne o altre verdure e cucinato al forno.

Peperoni in cucina, il trucco per renderli digeribili a tutti

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Ora che abbiamo visto come cucinare i peperoni per mantenere invariate le loro caratteristiche, passiamo ad un trucco. Molti infatti sono convinti che i peperoni siano meno digeribili rispetto ad altre verdure, specialmente quando li mangiamo la sera.
In realtà non è così, a patto che li puliamo bene. Dobbiamo eliminare tutti i semini interni e la parte bianca dei filamenti, ma anche la buccia. Per questo basterà arrostirli a fiamma viva: così bruciamo solo la parte superficiale della pellicina superficiale, senza modificare il sapore ma nemmeno la loro croccantezza. Una volta fatta questa operazione, i peperoni devono essere puliti con un canovaccio pulito ma non lavati puliti, ma non lavati.
Infinl come possiamo conservare al meglio i peperoni? In frigorifero, nel cassetto destinato alla frutta e alla verdura fresca, possono durare al massimo una settimana.

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(Pixabay)

Ma se lo tagliamo a fettine, striscioline o a dadini e poi lo mettiamo a sbollentare, allora possiamo congelarlo nell’apposito sacchetto gelo per alimenti.. Durerà così per almeno 3 mesi.