Luca Manfredi, il figlio di Nino ed ex di Nancy Brilli: “Papà metteva nei personaggi la sua esperienza”

Luca Manfredi ecco chi è il figlio di Nino: età, altezza, vita privata, carriera  lavorativa, curiosità e tutto ciò che c’è da sapere su di lui!

Foto di Getty Images

Nato a Roma il 27 dicembre del 1958 sotto il segno del Sagittario, Luca Manfredi è un regista e sceneggiatore italiano. Figlio del grandissimo Nino Manfredi, ha cominciato la sua carriera come aiuto registra per poi debuttare dietro la macchina da presa come regista di diversi spot pubblicitari. E’ stato sposato dal 1997 al 2002 con Nancy Brilli con cui ha avuto Francesco nato nel 2000 e oggi è felicemente sposato con Matilde Trevisan, biologa e nutrizionista dalla quale ha avuto due gemelle, Matilde e Margherita nate nel 2008 e che hanno ereditato la passione per la recitazione, difatti le abbiamo viste in “Che Dio Ci Aiuti”.

Luca è l’unico figlio maschio del grande attore italiano Nino Manfredi, difatti ha due sorelle Roberta e Giovanna. Ma com’è stato il rapporto con il padre? Scopriamo insieme qualche curiosità.

Luca Manfredi, su Nino: “Sono un grande fan dell’attore, ma come genitore fu un disastro”

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Luca, che negli anni ha deciso di perseguire per grandi linea il mestiere del padre, il pluripremiato ai David Di Donatello e non solo, pioniere della commedia e del  grande cinema italiano, Nino Manfredi. Negli anni Luca Manfredi ha a lungo raccontato il rapporto con il padre: “Sono un grande fan dell’attore, ma come genitore fu un disastro”, disse alla presentazione del suo documentario in anteprima per Rai e per Sky Arte sulla vita di Nino Manfredi.

Dal racconto di Luca, Nino era un padre parsimonioso e che molti definitivano “tirchio”. Per via delle sue origini abbastanza umili della Ciociaria, Manfredi senior conservava ogni piccolo avanzo di cibo e di vino senza mai sprecarne una goccia o una briciola. Nino Manfredi poi, trasponeva tutto ciò che si verificava nella vita vera nel piccolo o grande schermo. Luca infatti lo ricorda: “Metteva nei personaggi la sua esperienza. Il cameriere di Pane e cioccolata è un retaggio delle sue origini. Noi veniamo da una famiglia di emigranti: suo nonno è stato 32 anni in America sotto terra a scavare il carbone. Nino aveva proprio il dna dell’emigrante, quindi ha trasferito nei personaggi tutte le sue esperienze, anche molto dolorose, dell’infanzia, la fame, la povertà, la malattia in sanatorio”

Luca definisce il padre come una persona poliedrica dalla personalità molto complessa e difficile da decifrare, “Nino era uno e centomila, sicuramente non nessuno. Mia madre mi ha detto: “Io mi sono molto aiutata, in 50 anni di vita insieme, con i suoi personaggi per conoscerlo..”

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