Modi di dire: Perché si dice “pietra dello scandalo”?

Tra i modi di dire più comuni c’è certamente anche quello che fa riferimento alla “pietra dello scandalo”. Ma perché si dice cosi? 

Perché una pietra viene associata ad uno scandalo? qual é l’origine di questo modo di dire e perché si usa dire così?

Modi di dire: origini del detto “pietra dello scandalo”

Forse non ve lo siete mai chiesti prima d’ora, pur avendola sentita dire o avendo usato questa espressione tantissime volte, non tutti si sono interrogati sulle origini di questo modio di dire, che è quindi tanto comune quanto sconosciuto.

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La pietra dello scandalo ha origini lontanissime, in effetti si sale all’antica Roma.

All’epoca i debitori e i commercianti che non avevano successo negli affari venivano umiliati pubblicamente. Per evitare questa umiliazione si davano molto da fare per far funzionare gli affari e per una buona ragione, questa umiliazione veniva effettuata a natiche denudate: la bonorum cessio culo nudo super lapidem prendeva luogo sopra ad una pietra.

Il poveretto col sedere di fuori doveva ergersi sulla pietra al grido di “cedo bona”, ossia “cedo i miei averi”.

E’ così che è nata l’espressione della pietra dello scandalo, ovvero essere il malcapitato  obbligato ad accettare un’umiliazione tanto riprovevole.

A Roma ogni “pietra dello scandalo” veniva posta in bella vista vicino al Campidoglio. Una sull’altra. Successivamente all’epoca romana questa procedura si è diffusa in tutta l’Italia e lo testimonia il ritrovamento di molti cumuli di queste pietre in moltissimi luoghi.

A Firenze è molto nota la pietra dello scandalo nella loggia del Mercato Nuovo: è una pietra tondeggiante che raffigura la ruota del Carroccio, che richiama alla Repubblica Fiorentina. Questa roccia liscia accoglieva i sederi dei debitori. Precisamente sulla pietra si compiva l’“acculata”: i debitori e i disonesti dovevano calarsi i pantaloni e lasciare il loro fondoschiena alla portata dei presenti che erano liberi di sculacciarlo violentemente.

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A Modena invece è famosa la pietra “ringadora” che si trova nella Piazza Grande. La Piazza Grande era un la piazza usata dagli oratori la pietra ringadora secondo il cronista seicentesco Spaccini, era una pietra rettangolare sulla quale i debitori dovevano salire e dichiararsi tali pubblicamente, nel giorno di mercato. Prima di salire sulla pietra dovevano fare il giro della piazza e attendere il suono della tromba. Ai debitori veniva rasata la testa, e denudato il sedere, la pietra veniva unta di trementina e il debitore ci si doveva sedere per tre volte al grido di: “cedo bonis, cedo bonis, cedo bonis”.

La pietra non veniva usata solo per punire i debitori, su di essa venivano adagiati i corpi senza vita delle persone morte annegate. Sulla pietra il corpo aspettava di essere riconosciuto dai parenti e nel frattempo iniziava la caccia al colpevole nel caso non si fosse trattato di disgrazia.

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