Covid, un anno di pandemia. Donne stanche e preoccupate. L’analisi

Covid, dodici mesi trascorsi tra lockdown e smart working. Le donne sono sempre più stanche e preoccupate. Pesa anche l’incertezza per il futuro. E’ questa la fotografia scattata dall’Ipsos per WeWorld

donna
(Getty Images)

Covid, un anno di pandemia trascorso tra lockdown e smart working. Gli effetti si fanno sentire anche sulle donne. L’emergenza sanitaria ha stravolto ritmi di vita e abitudini. Si passa più tempo a casa, le occasioni di socialità sono quasi azzerate. Cambia anche il mondo del lavoro, alle prese con una crisi senza precedenti. L’occupazione femminile registra numeri preoccupanti. A dicembre 2020 si sono persi 99mila posti di lavoro che erano di donne.

In gioco c’è la tenuta psicologica di tutti. Con l’ultimo dpcm del governo Draghi, gli italiani vivranno una nuova stretta fino a Pasqua. Poi chissà. Gestire la ‘nuova quotidianità’ non è semplice, per vari motivi, soprattutto per le donne. Sono più stanche e stressate dopo un anno di emergenza sanitaria. Lo rivela uno studio Ipsos. Tutti i dettagli.

Un anno di pandemia, donne stanche. Lo dice L’Ipsos

donne
(Instagram @marcellacannariato)

Dodici di mesi con il Covid non sono una passeggiata per nessuno. Le donne sono quelle che patiscono di più le conseguenze. Lo rivela uno studio Ipsos . La fotografia scattata è allarmante. Le donne subiscono sempre di più il peso della cura di bambini e anziani. Spesso faticano a conciliare lavoro e vita privata. In molti casi, complice la crisi occupazionale, dipendono economicamente dal compagno o dalla famiglia.

La ricerca Ipsos fa il punto sullo stress familiare. Le donne sono stanche e preoccupate per il futuro. Quelle alle prese con lo smart working, spesso devono anche seguire i figli impegnati con la didattica a distanza. La ministra Elena Bonetti ha annunciato più sostegno alle famiglie, con congedi e bonus per baby sitter o per l’aiuto domestico. Le misure saranno introdotte con il Decreto Sostegno.

La ricerca Ipsos intitolata “La condizione economica femminile in epoca Covid-19”, realizzata per conto di WeWorld, è stata presentata per il lancio della campagna di sensibilizzazione #maipiùinvisibili.

I dati raccolti sono preoccupanti. Viene evidenziato che 5 donne su 10 hanno subito una diminuzione delle loro entrate e temono di perdere il posto si lavoro. Ma c’è di più: 4 su 10, attualmente, sono supportate economicamente dalla famiglia o dal compagno. Pagano un prezzo altissimo le lavoratrici autonome, che appartengono al mondo delle partite Iva.

Infermiera
(Getty Images)

Urgono misure di sostegno mirate. Anche Farmaindustria ha parlato di occupazione femminile, presentando il suo welfare a misura di donna, affinché non si debba mai più scegliere tra carriera e famiglia.

Da leggere