Vaccini Covid. I ministri Speranza e Gelmini sentono i tecnici

Covid, si lavora al nuovo piano vaccini. Tavola rotonda dei ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini con i tecnici, per fare il punto della situazione. Tutti gli aggiornamenti

Vaccini Covid
(Facebook @MariastellaGelmini · Personaggio politico)

Covid, un anno di pandemia. Gli italiani sono messi a dura prova, tra mille divieti e restrizioni. L’ultima stretta in ordine di tempo è arrivata con il dpcm valido fino al 6 aprile.

In gioco c’è la tenuta psicologica. Anche la pazienza inizia a vacillare. Ne è consapevole Mario Draghi che, parlando ieri in pubblico per la prima volta dall’inizio del suo mandato, ha ringraziato gli italiani per tutti gli sforzi fatti. Il premier ha però sottolineato che, ora, uno scatto in avanti deve farlo il governo.

C’è preoccupazione per le nuove mutazioni del Coronavirus. Per la virologa Ilaria Capua “le varianti ci sono da sempre” e, comunque, non bisogna avere paura perché “i vaccini possono essere aggiornati”, così da garantire l’immunità. E’ importante, però, continuare ad essere prudenti.

L’Italia si gioca tutto con la campagna vaccinale. Il governo ha scelto di mantenere divieti e restrizioni per spianare la strada alle somministrazioni. Il ritmo giornaliero va incrementato. Pesano ancora i ritardi accumulati mesi addietro. Proprio ieri, all’aeroporto militare di Pratica di Mare, sono arrivate altre 684mila dosi di vaccini AstraZeneca. Oggi è partita la distribuzione dei nuovi lotti alle regioni.

Dal 1° marzo il generale dell’Esercito, Francesco Paolo Figliuolo, è commissario all’emergenza Covid-19. Tra le priorità, c’è l’organizzazione del nuovo piano vaccinale.

Vaccini Covid: si lavora in sinergia per un nuovo piano

Asl 5 Liguria, caos sul documento per i vaccini, protesta delle comunità LGBT (Getty Images)
(Getty Images)

Bisogna aumentare il numero giornaliero delle somministrazioni. Su questo punto concordano sia gli esperti che l’esecutivo. Serve anche un maggiore coordinamento perché le regioni, al momento, proseguono un po’ in ordine sparso.

La Toscana, ad esempio, sta lavorando ad un suo piano vaccinale, che prevede somministrazioni dall’alba alla notte e nuove fasce prioritarie.

La Campania mantiene un buon ritmo, ma chiede all’esecutivo di Roma più dosi. Il governatore Vincenzo De Luca valuta persino l’ipotesi di organizzarsi per una produzione campana. Insomma le esigenze sono diverse e serve una regia unica, in grado di metterle insieme tutte.

Ieri c’è stata un’altra riunione alla quale hanno partecipato i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il commissario Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. All’incontro, nel corso del quale non si è parlato di eventuali nuove misure, ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

La sfida del governo Draghi è ambiziosa. Il nuovo piano vaccinale punta a 60 milioni di dosi somministrate entro giugno 2021. Il piano vaccinale accelera, la via d’uscita non è lontana. Questo non è il momento di dividerci” – ha detto Mario Draghi.

Sergio Mattarella
(Getty Images)

Intanto oggi alle 12, presso l’ospedale Spallanzani di Roma, anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà la prima dose del vaccino anti-Covid.