Presidente della Repubblica allo Spallanzani: Mattarella si vaccina

Il Presidente della Repubblica riceve il vaccino anti-Covid: Mattarella si reca allo Spallanzani per l’inoculazione.

Mattarella, vaccino allo Spallanzani (Instagram)
Mattarella, vaccino allo Spallanzani (Instagram)

Va avanti la campagna vaccinale nel nostro Paese, Draghi – nel suo discorso più recente – ha fatto sapere che la pandemia non è ancora arginata, ma il COVID-19 sta per essere sconfitto: impossibile dire quando avverrà, ma si può fare affidamento sulla professionalità e l’organizzazione a livello sanitario.

 

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Questo ha detto – a grandi linee – il Premier incaricato sottolineando che serve una sferzata per accelerare le pratiche di vaccino: la macchina procede, ma troppo a rilento. Bisogna mettere il turbo, questo il senso delle parole del Presidente del Consiglio che invita, comunque, le categorie più fragili a farsi il vaccino. Tocca a loro, la scala poi scenderà gradualmente fino a riguardare tutte le categorie sociali del Paese.

Il Presidente della Repubblica si vaccina: Mattarella allo Spallanzani

Il Presidente della Repubblica Mattarella allo Spallanzani per il vaccino (Getty Images)
Il Presidente della Repubblica Mattarella allo Spallanzani per il vaccino (Getty Images)

Ora, dopo gli anziani, è il momento delle persone cagionevoli. Mattarella, che ha atteso il proprio turno per essere inoculato, si è recato allo Spallanzani: il Presidente della Repubblica non rientra fra le persone cagionevoli, ma fra coloro che sono avanti con l’età e devono prestare maggiore attenzione per evitare rischi di contagio. Il vaccino anti-Covid è il primo passo verso il ritorno alla normalità: se non esistono tempi certi, è giusto ricercare certezze nella scienza, la quale attualmente offre i primi ritrovati. Un anno fa lo scoppio della pandemia da Coronavirus in Italia, il primo lockdown, tanta ansia e agitazione nei cittadini.

Stati d’animo che, a distanza di 365 giorni, non sono cambiati. La situazione, però, si è modificata. Anche se c’è la sensazione di rimanere fermi, in questo perenne limbo fra speranza e utopia. Dopo un anno già possiamo parlare di vaccino e l’idea che il Capo dello Stato sia riuscito ad avere la prima dose deve essere un punto (l’ennesimo) di ripartenza per dimostrare che non tutto è perduto. Anzi, probabilmente, siamo al cospetto dei primi timidi, concreti e inequivocabili segnali di riassestamento.

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