Perché i tatuaggi dovrebbero essere sempre in numero disparo?

Per gli amanti dei tatuaggi questa informazione non giunge di sorpresa. Conosci anche il motivo per il quale i tatuaggi non dovrebbero essere in numero pari?

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Per quale motivo il nostro tatuatore di fiducia ci ricorda sempre di non lasciare che i tatuaggi sul nostro corpo siano in numero pari? Si tratta di una superstizione o alla base di questo avvertimento c’è una motivazione specifica? Abbiamo fatto luce sulla questione. Scopri cosa abbiamo scoperto.

Perché i tatuaggi non dovrebbero mai essere in numero pari?

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Il motivo per il quale il numero dei tatuaggi sul corpo dovrebbe essere sempre disparo ha a che fare con una superstizione. Riguarda un’usanza dei marinai europei e risale ai primi dell’Ottocento.

Nel XVIII secolo alcuni marinai europei furono i primi a raggiungere le isole del Pacifico e restarono affascinati ed estasiati dalle usanze del popolo che amava ornare il corpo con tatuaggi artistici.

Le isole della Polinesia si trovano nel Pacifico e non a caso è stato proprio il popolo polinesiano a coniare per primo il termine Tatuaggio, che deriva dalla parola tattaw, che significa “incidere, decorare”. Incidere e decorare il proprio corpo è effettivamente una forma d’arte tradizionale e di privilegio per questo popolo che ha tramandato questa passione e questa usanza all’equipaggio dei marinai europei che hanno visitato le loro isole facendola conoscere in Europa.

Tornando al nocciolo della questione, per quale motivo i tatuaggi non dovrebbero essere in numero pari?

I marinai dopo aver apprezzato questa forma d’arte hanno iniziato a tatuare il loro corpo. In realtà lo facevano non a caso ma seguendo un’iter specifico, propiziatorio e di buon auspicio che consisteva nel tatuarsi simboli specifici legati alla buona sorte affinchè fossero  “protetti” durante i lunghi viaggi in mare che dovevano compiere. La tradizione voleva che un primo tatuaggio venisse fatto alla vigilia del viaggio e un secondo tatuaggio al ritorno. Infine bisognava fare un terzo tatuaggio una volta tornati a casa propria dalla famiglia.

Se il marinaio ripartiva per un nuovo viaggio doveva riiniziare il ciclo dei tatuaggi. Un quarto quando partiva e un quinto al ritorno e così via (senza il terzo tatuaggio che si doveva fare solo la primo rientro in famiglia). Data questa premessa ben comprenderete che i marinai che avevano tatuaggi in numero pari sul corpo si trovavano lontani da casa, al contrario se il numero era dispari voleva dire che avevano attraccato nel loro porto sicuro, la famiglia.

Questa tradizione che lega il numero dispari dei tatuaggi al buon auspicio si è diffusa non solo tra i marinai ma anche tra tutti gli altri amanti ei tatuaggi. Gli scaramantici la rispettano rigorosamente anche a costo di tatuarsi solo un puntino in un angolo nascosto del corpo.

Un altra curiosità che abbiamo scoperto sui tatuaggi dei marinai è che questi erano spesso legati ai luoghi da questi visitati. Se andavano a fare un viaggio in Cina probabilmente possedevano il tatuaggio di un dragone, se attraversavano l’equatore si tatuavano una tartaruga.

Il tatuaggio per eccellenza del marinaio era l’ancora, come quella di braccio di ferro.

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Se state pensando di farvi un tatuaggio non vi affidate a persone che non sono in possesso dei requisiti necessari a livello sanitario. I tatuatori che lavorano sotto banco eludono i controlli e quindi potrebbero facilmente usare dei pigmenti tossici o utensili non adeguatamente disinfettati e sterilizzati attraverso i quali si può facilmente inoculare una malattia o trasmettere un’infezione.

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