Al diavolo il punto G: è arrivato il punto C ed è su di lui che dovremmo concentrarci!

Basta punto G, al diavolo tecniche di qualsiasi tipo: è arrivato il punto C ed è l’unico che devi stimolare per far esplodere il piacere!

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(fonte: Pinterest)

Hai sentito parlare del punto G e di tutta una serie di tecniche per migliorare ed aumentare il piacere femminile ma ti sembra che… non funzionino più di tanto?

Bene, per fortuna sulla “mappa” del corpo, gli scienziati hanno “scoperto” un nuovo punto, forse quello più importante.

Pronta a scoprire di cosa stiamo parlando?

Punto C: ecco che cos’è e come stimolarlo

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(fonte: Canva)

Quante volte hai sentito parlare del punto G?
Un numero praticamente infinito, vero? Il punto G è quello che viene nominato più spesso quando parliamo di piacere femminile e, presto o tardi, inizia a ricordare il mito di Atlantide.
Tutti ne parlano, tutti lo vorrebbero raggiungere ma… non siamo neanche sicuri che esista!

Il piacere femminile, dopotutto, è un argomento decisamente difficile da affrontare: per anni è stato ignorato (tanto che un sito OMGYes deve essere sponsorizzato da Emma Watson) e difficilmente recupereremo il tempo perduto in un batter d’occhio!

Anche noi, infatti, ti abbiamo spiegato quali siano le tecniche per raggiungere e migliorare l’apice del piacere e, non contenti, abbiamo esplorato anche un altro punto.
Il punto A! (Qui trovi tutte le informazioni a riguardo).

Bene, adesso, a quanto pare e come riporta VanityFair, ci ha pensato una ginecologa a risolvere i nostri dubbi.
Susan Oakley del Good Samaritan Hospital di Cincinnati in Ohio avrebbe decretato la “morte” del punto G ed avrebbe dichiarato che di “punto” ne esiste uno solo.
Il punto C!

Ovviamente, essendo una dottoressa, Susan Oakley ha a sua disposizione dei dati niente male a cui far riferimento.
Il suo studio, condotto su 32 donne, tutte sulla trentina, che avevano problemi a raggiungere l’orgasmo.
Di certo, mancare l’appuntamentopiù importante” sotto le coperte non è un ottimo risultato ed è molto più comune di quello che si pensa.
Quasi tre donne su dieci, infatti, faticano a raggiungere l’orgasmo e meno della metà delle donne in un matrimonio eterosessuale raggiunge l’orgasmo in ogni rapporto.

Anche l’orgasmo multiplo, di cui ti abbiamo parlato qui, sembra più un miraggio che una possibilità: solo il 15%, infatti, dichiara di averli mai provati!

A quanto pare, però, il vero problema non è nelle “mani” del nostro partner e neanche in qualche condizione mentale personale.
Secondo la dottoressa Oakley, infatti, staremmo ignorando il punto più importante di tutto il corpo umano: il punto C!

Ma, che cos’è questo benedetto punto C?
Niente più (e niente meno) che il nostro clitoride, il punto femminile “ideatoappositamente per il piacere.
Saperlo stimolare, certo, è l’unica capacità che servirebbe a letto (e non un certo numero di centimetri anche se abbiamo parlato qui di quanto contino davvero le misure).

Ad essere importanti, invece, sono le misure femminili!
No, non parliamo di quelle del seno (qui abbiamo affrontato la questione su quale sia il migliore, se piccolo o grande) e neanche di quale tra lato A e lato B sia il “migliore”.
Parliamo proprio di… dimensioni del clitoride!
Secondo il Journal of Sexual Medicine che ha pubblicato i risultati di una risonanza effettuata alla zona pelvica delle 32 volontarie soggette allo studio della dottoressa Oakley.

Il risultato, è stato veramente stupefacente: a quanto pare, nel gruppo che ha più difficoltà a raggiungere l’orgasmo, il clitoride sarebbe “troppo” piccolo e “troppo” lontano.
Lo studio è ancora ben lontano da dare risposte chiare e definitive.
Infatti, al momento, non è stato ancora specificato se è la dimensione del clitoride a rendere più difficile avere l’orgasmo o se “allenandolo” il più possibile, il clitoride stesso riesca ad “allungarsi”.

L’unica certezza è solo che avere un clitoride con una superficie più sviluppata e piena di terminazioni sarebbe fondamentale per raggiungere l’orgasmo!
La ricerca, poi, non si è fermata qui.
Inutile cercare di ridurre le difficoltà delle donne in campo intimo ad una semplice questione di… misura!

A quanto pare, infatti, il gruppo che ha evidenziato le difficoltà maggior in campo intimo, avrebbe anche individuato nella posizione del missionario quella più “comune” a letto.
Noi ti avevamo spiegato qui come rendere più “eccitante” questa posizione: ed abbiamo fatto bene!

Le posizioni migliori per raggiungere il massimo del piacere, infatti, oltre a queste cinque che ti abbiamo consigliato qui, non prevedono quasi mai quella “classica“.
Insomma, lo studio potrebbe aver evidenziato un dato altrettanto importante rispetto a quello delle dimensioni.

La fantasia!

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(fonte: Canva)

Saper stimolare il “punto C” è sicuramente fondamentale per raggiungere il massimo del piacere.

Averlo “più grande” è sicuramente un vantaggio ma questo non vuol dire che tu non debba… allenarti ed allenarlo!

Ora che sai qual è il punto più importante non hai più scuse: è ora di “cercarlo“!

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