Vaccini Covid. Moratti punta a dare una dose ad ogni lombardo per giugno

Ritardi vaccini Covid. Si corre veloce per immunizzare gli italiani. La sfida di Letizia Moratti: garantire almeno una dose ad ogni lombardo entro giugno 2021 

Letizia Moratti
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Vaccini Covid, ritmo lento nelle somministrazioni. Immunizzati finora 5 milioni di italiani. La strada è ancora tutta in salita. Certamente pesano i ritardi accumulati mesi addietro, prima da Pfizer e poi da AstraZeneca. Rallentamenti rientrati, che hanno però impedito che la campagna vaccinale partisse con il giusto sprint.

Nel frattempo, si è avuto un cambio di passo nella gestione pandemica. Domenico Arcuri è stato sostituito da Francesco Paolo Figliuolo. Il generale a capo del Comando Logistico dell’Esercito è il nuovo commissario straordinario all’emergenza Covid-19. La nomina rappresenta un punto di discontinuità del governo Draghi rispetto al precedente esecutivo.

Per le somministrazioni si tiene conto di precise priorità. La ministra in quota Lega, Erika Stefani, ha chiesto di mettere subito in sicurezza i disabili e i loro caregiver. Ha chiesto lo stesso anche Mariastella Gelmini e, prima ancora, Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni.

Il vaccino Covid non è obbligatorio. L’immunizzazione è su base volontaria. Le prenotazioni ci sono state e ci saranno anche nei prossimi mesi ma, il problema vero, è che mancano le dosi. La Lombardia vuole accelerare. Letizia Moratti si è prefissata un obiettivo. Ecco qual è.

Vaccini Covid: l’obiettivo della Moratti per giugno 2021

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Letizia Moratti vuole uno scatto in avanti per la Lombardia. Non ha dubbi l’assessore al Welfare. “Crediamo sia fondamentale poter garantire almeno una dose di vaccino a tutti i lombardi entro la fine di giugno. Dobbiamo puntare a dare una prima protezione a tutti i nostri cittadini, per evitare pressione sugli ospedali e soprattutto l’aumento dei decessi”.

Questo è il piano della Moratti e ne ha parlato nel corso della conferenza Stato-Regioni del 5 marzo scorso. All’incontro hanno partecipato anche i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, il neo commissario Francesco Paolo Figliuolo e il nuovo capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Per Letizia Moratti, l’impegno deve essere quello di correre più veloci del virus. “Giocare di anticipo è spesso la soluzione migliore – ha sottolineato l’assessore lombardo – quando l’avversario è molto forte, ma non imbattibile. Dobbiamo agire così anche noi. In modo da raggiungere con una sola dose la maggior parte della popolazione. Ben consapevoli, evidentemente, di lavorare per arrivare all’obiettivo finale della somministrazione di due dosi nel più breve tempo possibile, in un’ottica di sanità pubblica.

Nella conferenza Stato-Regioni è emersa la necessità di coinvolgere di più la medicina territoriale, per incrementare il numero giornaliero delle somministrazioni. La svolta potrebbe arrivare anche grazie al supporto delle farmacie.

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La Regione Lazio punta, già dal 1° aprile, ad arrivare a dodicimila inoculazioni al giorno, grazie proprio al supporto delle rivendite di medicinali. I dottori però sono già divisi.