Samuele Bersani ha cantato con Willie Peyote: due artisti protagonisti al Festival di Sanremo

Samuele Bersani ha duettato con il concorrente, in gara tra i Big, Willie Peyote. I due cantanti hanno interpretato uno dei brani più belli della musica italiana giovedì sera, al terzo appuntamento della 71esima edizione del Festival di Sanremo. Scopriamo di più su di loro.

Samuele Bersani e Francesco Guccini. Fonte: Instagram.

“Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c’è, in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti, leggera, leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più”… La strofa tratta dal brano del 1997 “Giudizi Universali” è stata intonata perfettamente, nella serata dedicata alle cover, da Samuele Bersani e dal probabile vincitore di Sanremo 2021, Willie Peyote. Vediamo di più sui due artisti.

Bersani e Peyote, accoppiata vincente e ben vestita

Samuele Bersani con il suo cd “Cinema”. Fonte: Instagram.

Samuele Bersani non si direbbe ma ha cinquant’anni. Nato a Cattolica, in provincia di Rimini, viene notato da Lucio Dalla che lo vuole per aprire le serate del suo tour all’inizio degli anni Novanta. Poco dopo pubblica “Chicco e Spillo” alla quale seguiranno “Spaccacuore”, “Freak” e “Cosa vuoi da me”. Sul retro del suo ultimo cd c’è una dedica – ringraziamento a Francesca (Fialdini), i due sono buoni amici ma la frase “a cui ho dedicato un tempo troppo relativo” lascia intendere ci sia qualcosa in più.

Samuele con Willie Peyote. Fonte: Instagram.

L’esibizione del cantante torinese di trentacinque anni Willie Peyote ha convinto anche la Sala Stampa che lo ha messo al terzo posto subito dopo Colapesce e Dimartino, sul gradino più alto, ed ai Maneskin, secondi. Il rapper, il cui vero nome è Guglielmo Bruno, dopo “Manuale del giovane nichilista”, suo primo album pubblicato nel 2011, non si è più fermato. Bella voce decisa, uno dei pochissimi artisti maschili a vestirsi in modo adeguato per un palcoscenico importante come quello dell’Ariston, ha scelto il suo nome d’arte circa quindici anni fa, quando si esibiva negli ambienti torinesi. Ha simpaticamente mixato Willie (il coyote di Beep Beep) e Peyote la pianta allucinogena del nord America.

Willie Peyote e Samuele hanno duettato giovedì. Fonte: Instagram.

 

“Non si vendono più i dischi tanto c’è Spotify, riapriamo gli stadi ma non teatri né live, magari faccio due palleggi” sono solo alcune delle parole del suo brano “Mai dire mai (la locura) e fotografano la realtà che stiamo vivendo e dalla quale speriamo tutti di uscire il prima possibile.

Silvia Zanchi