Elodie, prime parole dopo Sanremo 2021: “Troppo felice”

Prime parole di Elodie dopo il successo ottenuto sul palco del Festival di Sanremo 2021: “Sono ancora un po’ sconvolta, ma troppo felice”.

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Scrrenshot da video

Elodie Di Patrizi non nasconde la felicità per la serata trascorsa sul palco del Festival di Sanremo 2021 come coconduttrice. Appena sveglia, ancora con un vortice di emozioni nel cuore, con una serie di storie pubblicate su Instagram, la cantante ha ringraziato tutti per i messaggi che le hanno inviato raccontando le sensazioni che sta provando.

Accanto ad Amadeus e Fiorello, Elodie ha conquistato tutti come conduttrice e performer emozionando tutti con il suo monologo con cui ha raccontato parte della sua vita al pubblico di Raiuno.

Elodie, la reazione dopo il successo ottenuto al Festival di Sanremo 2021

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foto da @thatsfabofficial

Bellissima, con un look impeccabile e da primadonna assoluta, Elodie che ha emozionato tutti quando ha cantato una canzone di Mina mentre il fidanzato Marracash ha chiamato Fiorello, su Instagram, appena sveglia, ha condiviso con i suoi fans le emozioni vissute sul palco del Teatro Ariston che, lo scorso anno, aveva calcato come cantante in gara.

“Mi sono svegliata da poco. Sono ancora un po’ sconvolta onestamente, ma sono super felice, troppo felice” – dice una Elodie sorridente. “Poi volevo ringraziare tutti per i messaggi stupendi, tutti i miei amici a cui risponderò. Mi devo riprendere ancora, ma daje”, aggiunge Elodie.

Oltre ad aver sfoggiato le sue doti canore, Elodie, sul palco di Sanremo 2021, ha portato un grandissimo esempio ovvero quello di non abbandonare mai i propri sogni. Emozionata, ha raccontato quella che era la sua vita prima che cambiasse grazie alla musica.

“Sono Elodie e per parlare davanti a voi questa sera ho dovuto abbattere un muro. Quando Amadeus mi ha chiesto di raccontare qualcosa di me mi sono spaventata. Parlare in pubblico non mi mette a mio agio, ma tutte le volte che sono riuscita ad abbattere un muro sono successe delle cose molto belle nella mia vita.

Allora ho deciso di darmi una possibilità e raccontarvi un pezzo di me. Vengo da un quartiere popolare di Roma, un contesto di borgata. Una realtà onesta, crudele ma anche straordinaria dove ci sono persone arrabbiate e demoralizzate ed io ero una di quelle. Il mio quartiere mi ha dato e tolto tanto e non parlo solo delle privazioni materiali come non avere l’acqua calda, non riuscire a pagare le bollette o arrivare a fine mese, ma parlo anche della forza di sognare, del coraggio di sognare.

Ho sempre voluto fare questo mestiere sinda bambina ma mi sembrava troppo grande rispetto a una bambina così piccola. Non mi sentivo all’altezza, non mi piaceva la mia voce e soprattutto non avevo gli strumenti. Tante volte non mi sono data una possibilità nella mia vita. Non ho finito il liceo, non ho preso la patente, non ho studiato canto. Ho sbagliato, lo so, però è difficile in certi contesti focalizzarsi su quello che vuoi essere da grande. Il mio fidanzato in uno dei suoi pezzi dice ‘Voi ci rubate il tempo che è l’unica cosa che abbiamo’. Ed è vero perché se nasci in certi contesti devi lavorare più degli altri per ottenere quello che dovresti già avere. Lavori per sopravvivere ed è difficile mettere a fuoco e puntare su se stessi. A 20 anni avevo deciso che per me la musica era finita. Non cantavo più, nemmeno nella doccia. Ma sono stata fortunata perché è successo una delle cose più belle della mia vita, ho fatto un incontro fortunatissimo, un musicista, un pianista jazz. Il suo nome è Mauro Tre e questa sera è con me su questo palco”.

Elodie, emozionatissima, prima di cantare un pezzo di Mina, ha aggiunto: “Voglio ringraziarti perché mi hai dato una possibilità dove non me la sono data io. Tutti ci meritiamo un momento importante nella vita e tu mi hai fatto amare il jazz, non mi sentivo all’altezza perché era troppo elegante. Ma al jazz non interessava da dove arrivassi perché il pregiudizio è degli esseri umani ed io sono stata la prima ad avere un pregiudizio su me stessa. Quello che mi hanno insegnato Mauro, la vita e la musica è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose. L’importante è avere il coraggio di fare, poi ci si aggiusta in corsa. Probabilmente questa sera non sono all’altezza di questo palco, di questa orchestra e di tutta questa attenzione ma essere all’altezza non è più un mio problema”.