Giorgia Meloni sul primo dpcm Draghi. “Non si può andare avanti così”

Nuovo (e primo) Dpcm di Mario Draghi. Resterà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. All’orizzonte c’è un altro mese di restrizioni per gli italiani. Giorgia Meloni: “Non si può continuare così”

Giorgia Meloni
(Getty Images)

Emergenza Covid: ancora restrizioni per gli italiani. In arrivo una nuova ‘pioggia’ di divieti, dal 6 marzo al 6 aprile. Un mese tondo tondo, saltano anche Pasqua e Pasquetta. Gli esperti dicono che “non si può abbassare la guardia”. Questa è una frase che si ascolta ormai da un anno. I vaccini ci sono ma l’Italia, da questa brutta situazione, non ne esce ancora.

Dopo una fase iniziale, abbastanza buona, ora il Belpaese è scivolato quasi in fondo alla classifica dei paesi Ue, per numero di vaccinazioni effettuate. Siamo indietro. Il problema è che mancano le dosi. I ritardi sulle consegne da parte delle aziende pesano sull’andamento della campagna vaccinale. Le regioni cercano di fare il possibile per immunizzare gli over 80. Sono già partite le prenotazioni online.

Ci vorrà tempo per vaccinare tutti quelli che lo desiderano. Ormai è chiaro. Nel frattempo, bisogna contenere i contagi. Questo è l’obiettivo del primo dpcm di Mario Draghi. Giorgia Meloni, però, ha un’altra visione. Tutti i dettagli.

Dpcm Draghi, Meloni: “E’ giusto limitare ancora le libertà?”

Giorgia Meloni
(Facebook @giorgiameloni.paginaufficiale . Personaggio politico)

Al momento, del dpcm Draghi, c’è soltanto una bozza. Entro fine mese arriverà il testo ufficiale. Ancora una volta, per gestire eventuali riaperture, si terrà conto dei pareri del Comitato tecnico-scientifico. Intanto il divieto di spostamento tra le regioni è già stato prorogato fino al 27 marzo. Roberto Speranza ha parlato di “ultimo miglio da percorrere” riferendo in Senato. Bisogna essere ancora prudenti. Per il ministro della Salute le restrizioni sono fondamentali per combattere il virus.

Giorgia Meloni si chiede, però, se questa sia ancora la strada giusta da percorrere. La leader di Fratelli d’Italia, ospite a ‘Oggi è un altro giorno’, ha fatto una serie di considerazioni. “Arriva Speranza e ci dice che il governo procederà per Dpcm, esattamente quello che mi pareva tutti ormai contestassimo della politica di Giuseppe Conte. Ma è normale che si proceda a limitare la vita delle persone, a limitare il loro diritto di lavorare, i diritti fondamentali in una civiltà come la nostra senza passare per il Parlamento della Repubblica italiana?”

La leader dell’opposizione ha poi spiegato come andrebbe innovato il Cts. Secondo il suo punto di vista dovrebbe esserci qualche virologo in più e potrebbe essere interessante un confronto tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico e le categorie produttive, particolarmente quelle più colpite”.

Giorgia Meloni a Live Non è la d'Urso
(Screen)

Di settori economici in ginocchio ce ne sono tanti. Il turismo, che vale il 13% del Pil nazionale, è al collasso. Le categorie commerciali e produttive chiedono tutte le stessa cosa: previsioni più attendibili sulla ripartenza.